
MARRADI – “In questo momento la situazione si sta normalizzando”. Lo dice il sindaco di Marradi Tommaso Triberti, venerdì alle 18, dopo una giornata ancora alle prese con gli effetti del maltempo. “Non ci facciamo mancare nulla”, prova a sdrammatizzare il sindaco, che fa il punto della situazione.
“Al momento non si possono fare paragoni – esordisce – con quello che accadde nel maggio scorso. Allora avemmo una situazione di vero e proprio disastro con grandi frane e cedimenti strutturali. In un caso, si è riattivata una frana importante, che già si era aperta a maggio, sulla strada che porta a Grisigliano. Ora la strada è chiusa e una famiglia è isolata. Però sono giovani, e hanno preferito rimanere lì, e per superare la frana al momento lo fanno a piedi”.
“Per il resto – continua Triberti – abbiamo avuto cadute di alberi, alcuni smottamenti sulle strade, che durante tutta la giornata di oggi abbiamo provveduto a liberare, il problema delle caditoie piene che ha provocato allagamenti, alberi caduti. La strada regionale 306, che unisce Marradi a Casola, è stata chiusa per alcune ore, causa frane, ma è già stata riaperta”.

“Non è stata certo una pioggerella – dice Triberti -: il Lamone in alcuni punti è esondato, ma non in aree critiche. E abbiamo deciso la chiusura delle scuole, venerdì, quando l’acqua è arrivata alla soglia di allerta rossa, e permaneva l’allerta arancio per il maltempo”.
Problemi anche a Crespino del Lamone: la furia delle acque del fiume ha trascinato con sé una quantità notevolissima di rami e tronchi, ostruendo completamente la luce del ponte di Pigara. “L’acqua, non potendo passare più sotto il ponte, per il “tappo” del legname, scorreva al di sopra del ponte, interrompendo così il collegamento viario. Ora il livello si è abbassato, ma dovranno essere effettuati controlli strutturali sul ponte, per escludere conseguenze”.
Ultima nota di Triberti, triste e preoccupante, ma anche piuttosto attesa, sulle conseguenze delle piogge nei castagneti: “Ci sono state frane, nei castagneti che avevano visto parziali cedimenti e spaccature dei terreni lo scorso maggio. Come se ora il maltempo stesse concludendo quello che non aveva concluso alcuni mesi fa, e i castagneti vengono giù. Quando dicevamo che occorreva ricostruire e ripristinare, intervenendo al più presto sui danni, e non solo sulle somme urgenze viarie, mi riferivo anche a questo”.




© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 novembre 2023




