SCARPERIA E SAN PIERO – Di recente il Consiglio comunale di Scarperia e San Piero ha adottato il Piano Operativo Comunale (POC), fondamentale strumento urbanistico.
Pubblichiamo un documento di sintesi, predisposto dal Comune, che ben evidenzia i contenuti e l’impostazione del POC. Una lettura interessante per capire quale sarà il futuro e lo sviluppo territoriale, edilizio e urbanistico di Scarperia e San Piero.
Con il Piano Operativo Comunale, adottato nella seduta di Consiglio del 31 gennaio scorso, il Comune di Scarperia e San Piero rafforza la propria azione verso le politiche di coesione sociale e territoriale e individua nuove strategie dedicate alle aree interne. Il territorio comunale fa parte della Città Metropolitana di Firenze, a sua volta componente di una più vasta Città Metropolitana Appenninica con Bologna, con la quale confina ed è connessa con la linea ferroviaria dell’alta velocità che in mezz’ora unisce i due capoluoghi.
È per l’importanza di Scarperia e San Piero nell’area metropolitana che il tempo è misura più utile della distanza quando si affronta il tema della mobilità lavorativa unitamente a quello della mobilità ambientale, dei contesti di vita e di lavoro. Per esempio il viaggio in treno fra la stazione di San Piero a Sieve e la stazione di Santa Maria Novella a Firenze consente in poco più di trenta minuti di passare dall’area mugellana al cuore metropolitano fiorentino. Ecco che con l’ampliamento dell’Hub Metropolitano previsto per la stazione di San Piero a Sieve, il PO permette al territorio di Scarperia e San Piero di configurarsi come l’ingresso principale alla “Città del Mugello”, un asse vallivo ricco di servizi per l’urbanità: scuole, abitazioni accessibili, infrastrutture per la salute, per la mobilità e per la connessione immateriale. In questa città di valle sono presenti l’autodromo, l’ospedale, il campo da golf, la fortezza di San Martino, la Via degli Dei e il diffuso sistema dell’agricoltura.
Strategie generali
Se nel recente passato siamo intervenuti principalmente sull’edilizia scolastica adeguando dal punto di vista sismico tutti gli immobili scolatici oltre ad installare gli impianti ad energia rinnovabile, il PO di recente adozione si caratterizzerà principalmente per il potenziamento e la nuova realizzazione di impianti sportivi e socio-sanitari. In questi ambiti esistono forti pulsioni le quali devono trovare ascolto perché è necessario mantenere alta l’attenzione sulla coesione sociale e territoriale.
L’intervento “buono” del pubblico solitamente genera anche significativi cambiamenti di comportamento nei cittadini ed in questo senso abbiamo esempi rilevanti come quando abbiamo deviato il percorso dei mezzi del trasporto pubblico locale dal centro di San Piero a Sieve alla circonvallazione est. Siamo convinti altresì che una buona azione amministrativa debba prendere il meglio del pubblico e il meglio del privato, purché sia mantenuto alto il livello di qualità progettuale.
Cercheremo anche di separare sempre più le zone artigianali-produttive da quelle residenziali per non avere più zone promiscue che si sono formate negli anni di maggior espansione urbanistica.
Abbiamo cercato di semplificare il più possibile le norme tecniche di attuazione spiegando per ogni gruppo di morfotipi la loro tipologia, il tipo di intervento atteso, le funzioni previste e gli ulteriori interventi minori consentiti, sgombrando così il campo da interpretazioni soggettive e rendendo evidente ciò che non si può fare. Abbiamo contezza di aver eliminato la maggior parte delle norme che si prestavano ad interpretazioni e che tanto disappunto hanno creato nei vecchi RUC.
All’interno delle destinazioni d’uso del P.O. sono individuati sottogruppi di categorie per semplificare ulteriormente le procedure. Abbiamo cancellato tutte quelle schede d’ambito dei vecchi RUC che per l’intervento edilizio prevedevano il criterio della perequazione fra privati.
Le previsioni che riguardano le aree esterne al territorio urbanizzato hanno una scadenza quinquennale e sono regolate da apposite schede d’ambito; le previsioni interne al territorio urbanizzato non hanno scadenza.
In questo scenario i contenuti specifici del Piano Operativo si riferiscono agli indirizzi programmatici dell’Amministrazione e riguardano:
Linee guida per i progetti nei centri storici con particolare attenzione alla sicurezza sismica in collaborazione con il Dipartimento di Architettura di Firenze. Sviluppo del progetto di ampliamento della parte logistica dello stabilimento Acqua Panna. Sviluppo della stazione ferroviaria di San Piero per l’intermodalità (hub metropolitano). Sviluppo della mobilità ciclabile anche per gli spostamenti casa-lavoro (da San Piero a Petrona, da Pian Vallico a Stazione di San Piero, da Scarperia a Pian Vallico).
Previsione di studentati. Previsione di nuovi impianti sportivi (pista da motocross, pista di pattinaggio, pista di atletica e velodromo). Previsione di nuovo cimitero per animali e di un santuario per animali domestici. Incentivazione agli usi temporanei degli spazi pubblici. Incremento della ricettività legata a risorse territoriali con estensione dell’uso turistico-ricettivo a tutte le realtà presenti nel territorio rurale. Valorizzazione del patrimonio pubblico e privato di interesse storico architettonico non utilizzato. Riorganizzazione della viabilità e della sosta in ambiti strategici uniti alla realizzazione di servizi (esempio Oratorio della Pieve di San Piero a Sieve e via Lippi a Scarperia dove sorgerà la casa di comunità nei locali dell’ex discoteca H2)
Valorizzazione dell’attuale sistema infrastrutturale, agendo soprattutto a livello locale urbano, con l’obiettivo di esaltare gli elementi portanti del sistema:
La ferrovia Faentina, come collegamento strategico tra l’area romagnola, il bacino mugellano e l’area fiorentina. La rete ciclabile urbana ed extraurbana (realizzazione della ciclovia della Sieve). La rete di viabilità locale e urbana, la Via degli Dei e altre viabilità storiche.
Valorizzazione degli elementi di valore di importanza strategica quali elementi di preminente importanza storico architettonica:
Il complesso museale del Palazzo dei Vicari, il Castello del Trebbio, sito Unesco, la Villa di Cafaggiolo, sito Unesco, oggetto insieme all’area circostante di un progetto di tutela e valorizzazione. Il Convento di San Bonaventura al Bosco ai Frati, la Fortezza Medicea di San Martino con un progetto di recupero e sviluppo turistico-ricettivo.
Sistema degli insediamenti produttivi
Sono confermate le previsioni del PIP (Piano per gli insediamenti produttivi) di Pianvallico per quanto riguarda i lotti di completamento oltre alla previsione di un ulteriore ampliamento del PIP di Petrona-La Torre.
Abbiamo inserito la norma che, per particolari settori produttivi, pone il limite minimo a non meno di 12 mt. di altezza.
Consentiremo una maggiore flessibilità nella gestione degli spazi esterni per quanto riguarda attività funzionali alla gestione aziendale.
Sistema del territorio rurale
Si conferma la multifunzionalità e le possibilità attribuite all’agricoltura dalla Legge 65/2014.
Si ammettono particolari recinzioni a tutela di allevamenti e coltivazioni.
Si ammettono ampliamenti per residenze agricole e e manufatti aziendali.
Tra le energie rinnovabili si ammettono impianti fotovoltaici, di preferenza sulle coperture degli immobili, ma anche nelle forme compatibili e previste con la coltivazione agricola.
Sono state cancellate le schede che individuavano puntualmente gli ambiti turistico-ricettivi, ma si è estesa la possibilità di destinazione a tutti quegli immobili che possiedono i requisiti consentendo quindi una grande flessibilità al riguardo. Non sono ammessi parcheggi sotterranei. Non esiste più il vincolo di pertinenzialità degli annessi agricoli rispetto alle abitazioni, ma si prevedono interventi con superficie minima di 45 mq.
Queste sono le principali disposizioni applicate al P.O., con la cui adozione avviamo un percorso di visione di città in cui l’urbano e il rurale sono connessi e presenti contemporaneamente e per questo inseparabili. Una città che crede nello sviluppo economico e sociale con il rafforzamento delle strutture territoriali e la creazione di nuove opportunità.
Pretendere di modernizzare e progredire senza cambiamenti radicali è illusorio anche al cospetto di comprovata esperienza politica, amministrativa e tecnica. Crediamo pertanto che, il Piano Operativo, pur con tutte le forti limitazioni imposte dalla Legge 65/2014, possa rispondere aglistimoli che insistono sul nostro territorio e governare anche quelle contraddizioni che da sempre animano le nostre comunità.
(Fonte: Comune di Scarperia e San Piero)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 marzo 2024



4 commenti
Una cosa da rammentare e far presente al Sindaco Federico Ignesti è la strada vicinale di Fagna . Nel progetto del P.O. comunale potrebbe essere inserita anche come strada ciclabile o comunque una strada di facile accesso fra Scarperia e la zona industriale di Petrona la Torre .
Nel commento precedente ho omesso che la strada vicinale di Fagna potrebbe essere passata a strada comunale per dargli una valenza alternativa a quella di Pian Vallico e ampliata pur facendo una ciclabile .
inoltre sarebbe opportuno ampliarla per farne una via breve di comunicazione fra Scarperia e la zona industriale di Pertrona La Torre