BARBERINO DI MUGELLO – La sua candidatura a sindaco di Barberino era scontata, ma comunque è stata accolta con soddisfazione. Sara Di Maio, per dieci anni vice di Giampiero Mongatti, è in corsa per le elezioni del prossimo giugno, ma quali sono le sue idee? Glielo abbiamo chiesto.
Ti arrabbi quando si dicono che la tua era una candidatura pressoché scontata, nel senso di prevista e prevedibile?
Macché! Ci si arrabbia per altre cose. Sicuramente mi stupisce un po’, perché non c’è mai niente di prevedibile e scontato, però lo prendo come un complimento, vuol dire che già qualcuno pensava che avessi le caratteristiche per potermi candidare a sindaca.
Che effetto ti fa iniziare sentendo di avere già la vittoria in tasca?
Ma no! [ride] Questo non è assolutamente vero, non si ha mai niente in tasca, tutto va conquistato ed ho molte cose da dire, quindi sicuramente non sarà una campagna elettorale “tanto per…”
Partiamo da un esame del passato. Che cosa avreste potuto fare meglio?
Io mi candido adesso per fare la sindaca, quindi vorrei parlare del futuro e non del passato. Senza dubbio partiamo da basi comuni, facendo parte della giunta, come Vicesindaca avevo le mie deleghe ed ho lavorato con questa amministrazione con grande orgoglio e stimolo. Questo non vuol dire che non ci sia ancora tanto da fare, sicuramente il terremoto e la pandemia hanno rallentato molto i nostri lavori, se non ci fossero stati avremmo lavorato di più sullo sviluppo del lago e sull’efficientamento energetico e sismico delle scuole.
Non pensi che ci siano delle cose che magari avreste potuto fare diversamente, col senno di poi, senza criticare l’attuale giunta e l’attuale sindaco?
No. Soprattutto in questo momento penso a quello che vorrei fare io, per il futuro del mio paese. Quello che voglio portare è una visione di quello che voglio fare per Barberino, guardando avanti e non indietro.
Dopo 10 anni da vicesindaco, sicuramente darai una continuità alla linea dell’attuale amministrazione, ma cosa vuol portare di nuovo e di migliore la candidata Sara Di Maio?
Sicuramente di nuovo è l’apporto che qualcuno come me, che ha lavorato in questo ambiente per tanto tempo, ed ha un bagaglio di competenze e conoscenze, può apportare. Ma sono anche una persona che ha una sua visione e che, soprattutto, guarda al prossimo futuro ed ai prossimi 10, 20 anni. Infatti, secondo me è molto importante avere un progetto a lungo termine, anche qualcosa che sai che non riuscirai a portare a compimento ma gettando, comunque, le basi di un qualcosa da tramandare. La continuità è bella per questo, perché ti permette di guardare molto avanti, dando le gambe ad un progetto più ampio.
Quali sono i fascicoli che metterai al primo posto sul tavolo da sindaco?
Come ho già detto voglio lavorare sullo sviluppo del paese e sulle sue opportunità, queste sono le mie priorità. Innanzitutto sul potenziamento del Lago di Bilancino: in questi anno abbiamo lavorato tanto per una governance chiara e per arrivare ad avere anche un masterplan, un’idea partecipata e discussa, quindi adesso è arrivato il momento di mettere in piedi questi progetti. Già stiamo lavorando sull’area eventi, ma ci sono tanti altri progetti che serviranno sia per lo sviluppo turistico che per dare un servizio alle comunità del Comune, che comprendono non solo il capoluogo ma anche Galliano, Cavallina e Latera. Inoltre, insieme allo sviluppo turistico si lega un progetto per la valorizzazione dei centri storici e dei centri abitati. Abbiamo già sperimentato alcune idee che mirano a puntare sulla bellezza, come i murales e l’inserimento di elementi culturali nei centri storici e quindi, perché no, sarebbe bello lavorare ad un progetto strutturato di street art legato, ovviamente, ad un’attenzione al decoro più accurata ed approfondita.
Una domanda sui tuoi competitors: sul centrodestra niente puoi dire perché non c’è ancora un candidato. Ma su “Ora!Barberino” e sulla Nardi un giudizio lo potrai esprimere dato che, negli ultimi tempi loro hanno espresso giudizi durissimi sia sul PD che sull’amministrazione. Tu che ne dici, come rispondi?
Non sono solita dare giudizi, vorrei solo cercare di lavorare bene, raggiungendo i nostri obiettivi, come abbiamo fatto fino ad ora. Non amo giudicare gli altri, e comunque la prima valutazione ce la darà sicuramente il voto, no?
Una domanda sul tuo partito che ti ha indicato come candidata. Non ti preoccupa la crisi degli iscritti, che ormai sono poche decine, e della partecipazione politica dei barbeninesi? È normale che non ci siano state assemblee preventive, cioè dove si discuteva sulla tua candidatura? Di fatto l’assembla è stata fatta per presentare la candidatura, già scelta tra pochi, o sbaglio?
Sicuramente c’è una crisi degli iscritti ma è ovunque, non solo per il Partito Democratico. Comunque guardo “in casa mia”, e sicuramente vedo un sintomo di una crisi della politica, della rappresentanza politica, nello specifico, che proviene da moltissimi fattori. Non ultimo il fatto che, alla fine, un tempo era il partito, in qualche maniera, ad indirizzare la scelta dei candidati ed a scegliere i futuri sindaci, aveva un ruolo diverso sostanzialmente. Ora invece i sindaci possono tranquillamente agire anche senza avere un partito alle spalle e questi ultimi, sicuramente, hanno perso di centralità, e ciò sicuramente è causa della crisi degli iscritti.
C’è un grande lavoro da fare per riportare la politica sui territori e per fare in modo che la politica risponda davvero alle necessità, alle richieste dei cittadini e degli iscritti al partito. È necessario che tutti si sentano coinvolti, in un sistema decisionale che li metta al centro. Questa, però, non è una mancanza solo di Barberino, o del Mugello, è una carenza che si vede un po’ ovunque ma ci stiamo lavorando, come già sta facendo la segretaria Schlein. Per quanto riguarda Barberino, nello specifico, è stato fatto un percorso normale, ci sono stati incontri, assemblee che hanno portato alla mia candidatura. Quindi, niente di trascendentale.
Il ruolo cambia, cambiano le impegni. Pensi di riuscire a rimanere la Sara “sempre presente”?
Intanto ti ringrazio moltissimo, mi piace che tu mi consideri “sempre presente”, ne sono contenta perché mi ci riconosco. E per me non è uno sforzo, la mia storia d’impegno politico nasce proprio dalle manifestazioni alle quali sì, ho partecipato, ma ho anche “lavorato”, se mi passate il termine. Quindi mi auguro di riuscire a continuare ad essere sempre presente, non prometto niente perché non mi posso rendere conto dei diversi impegni che, nel caso venissi eletta, potrei avere ma credo proprio che mi troverete ancora alle cinque del mattino a montare i lavori per “Un filo di…” ed a festeggiare in piazza per il “Canta Maggio”.
Sarai la prima sindaco barberinese, ne sei orgogliosa?
Sì, sarebbe sicuramente un bell’onore ma poi, mi guardo intorno e mi rendo conto che il mondo sta cambiando, si sta smuovendo. Sindache o sindaci, poi, cambia poco. L’importante è che ci siano persone competenti che sappiano svolgere il proprio lavoro a prescindere dal genere ma, se cominciano ad esserci delle donne ai vertici della politica è sicuramente una cosa molto positiva, perché significa che, finalmente, si riesce ad avere una società più equa.
Di che percentuale saresti soddisfatta al 10 giugno?
Sarei soddisfattissima se fossi eletta, a prescindere dalla percentuale.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Marzo 2024






4 commenti
sicuri che sarà la prima sindaca di barberino ?? io mi auguro proprio di no !! dopo 10 anni , 10 anni !! di vicesindaco dice che lavoreranno per lo sviluppo del lago !! ancora !! dopo dieci anni di niente ripropongono lo stesso programma ! perchè non l’hanno attuato nei 10 anni precedenti ?? ha già colpa del covid…. Andate a sentire quello che diceva il signor Mongatti prima delle amministrative del 2019… sviluppo del lago, riduzione delle tasse sui rifiuti grazie alla raccolta porta a porta, coinvolgimento delle frazioni nelle scelte dell’amministrazione, ditemi cosa di questo hanno fatto… e ora lo ripropongono, tanto pensano che li votano lo stesso, pensano che hanno già la vittoria in tasca…. ma , chissà, forse i barberinesi questa volta si svegliano ??
Buongiorno cara Mara Di Maio il tuo riassunto del programma per il comune di Barberino è una cosa scontata e non è un programma per niente esaltante , io ho scritto spesso per quanto riguarda il lago di Bilancino ,che non si può fare un programma limitato all’area dell’Andolaccio . Ho scritto più volte anche quando c’era il sindaco Luchi , che abbiamo un esempio di valorizzazione del lago che sulla falsariga del potrebbe insegnarci qualcosa , infatti si dovrebbe dare mandato ad un architetto di fama mondiale di progettare la valorizzazione di tutte le sponde disponibili del lago con un progetto legato al W. W. F dove sia previsto la più ampia disponibilità alla costruzione di attività sportive ma anche turistico alberghiere . Rammento che quando i Della Valle erano i patron della Fiorentina avevano espresso un’idea per fare il centro sportivo viola proprio intorno al lago di Bilancino , non era una brutta idea .
Sulla riflessione precedente , è saltata la parte dove rammento che un esempio da seguire , è il dove la conduzione privata del parco ha anche assunto circa 100 dipendenti senza chiedere nessun finanziamento .
Non so come fare , mi avete tagliato la parte dove rammento di come a Signa abbiano progettato il e che la conduzione è privata e hanno assunto circa 100 dipendenti , un esempio senz’altro da seguire