BORGO SAN LORENZO – Il Centro Commerciale Naturale di Borgo San Lorenzo comitato “Nel Borgo” torna a far parlare di sè; e le acque sono ancora agitate tra i commercianti. Le diversità di vedute tra esercenti rischiano infatti di frenare l’attività di questo organismo, pensato e nato per la promozione unitaria e condivisa con l’amministrazione comunale, del centro storico e delle sue attività economiche, con l’organizzazione di iniziative ed eventi.
Di recente c’è stato un incontro a tre, tra l’assessore al commercio Franco Frandi, ed i presidenti borghigiani di Confcommercio Lorenzo Baronti e di Confesercenti Daniele Farnetani, per attivare la azioni necessarie ad un rilancio del CCN nella piena inclusività del tessuto commerciale del centro storico e non solo, dal quale sono scaturiti spunti interessanti e anche condivisi, ma che necessitano di essere ulteriormente definiti, messi per iscritto e rispettati.
Ne parliamo con Farnetani, un po’ deluso per queste difficoltà ma fortemente convinto di questa necessità: “Come Confesercenti abbiamo avanzato da oltre un anno proposte per superare l’impasse e rilanciare il CCN borghigiano. Sono proposte che in riunione sono state condivise e che auspichiamo possano presto costituire la base sulla quale costruire una proposta unitaria”.
Quali sono queste proposte? “Anzitutto – spiega Farnetani – quella di costituire, dal prossimo primo giugno di quest’anno, per programmare gli eventi della prossima stagione, un direttivo allargato del CCN, composto dagli attuali membri oltre ad un rappresentante di Via Mazzini e ad a un rappresentante per ogni via del centro storico, da piazza Dante a piazza del Mercato, da via Leonardo da Vinci al Ponte Rosso. Questo gruppo provvisorio si occuperebbe della programmazione e promozione degli eventi, per un anno. Dopodiché, sperando che si trovino il giusto amalgama e la necessaria condivisione e affiatamento, si andrebbe a regolari elezioni”.
Il presidente di Confesercenti invita tutti al senso di responsabilità: “ Confesercenti è stata la promotrice della nascita del CCN di Borgo San Lorenzo nei lontani anni novanta – il primo in Toscana – io dico che è giusto che le associazioni facciano la loro parte nel costruire una progettualità che abbia come unico interesse quello della promozione e dello sviluppo del tessuto commerciale di Borgo San Lorenzo”.
E a proposito dei dissidi tra le vie, Farnetani dice: “L’invito, rivolto a tutti, è quello di far prevalere le ragioni della collaborazione, perché l’obiettivo è comune, quello di aumentare l’attrattività del centro storico borghigiano e di valorizzarlo sempre più. Lo so, ultimamente ci sono stati forti dissidi, e noi non vogliamo né fomentarli e neppure che vengano fomentati. Per risolvere le diatribe e i dualismi credo possa essere utile e risolutivo allargare il CCN a tutte le altre vie del centro. In modo che ci sia maggiore equilibrio. E si possa far nascere un gruppo che funzioni, non un gruppo da controllare, ma un gruppo che lavori insieme per rianimare il centro storico”.
Anche l’Assessore allo Sviluppo Economico Franco Frandi dice che è l’ora di lavorare più uniti: “Apprezzo il tentativo di operare insieme per la promozione del centro storico borghigiano. L’incontro è stato positivo ma si devono mettere a punto alcuni passaggi e ci rivedremo presto. L’idea di costituire un comitato provvisorio che veda anche la partecipazione di un rappresentante per ciascuna via, e poi entro un anno o entro la fine del 2024 arrivare ad avere un CCN unitario, è importante. Anche perché sarebbe bene che di CCN ce ne fosse uno solo. Se i commercianti non sono compatti in quest’opera di promozione si rischia di vedere svuotare il nostro centro nel giro di pochi anni. Sappiamo che i crescenti acquisti online possono provocare tante chiusure. E solo stando uniti nella promozione e nella valorizzazione della rete commerciale locale si potrà resistere”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Maggio 2024





