
MUGELLO– Che la scelta di spostare il capolinea di Firenze degli autobus provenienti dal Mugello in piazzale Montelungo non fosse piaciuta ai pendolari è cosa nota. Molti hanno inviato segnalazioni e ci hanno raccontato storie di ordinario disagio. Ed ora, dopo oltre un anno da questo cambiamento il “Gruppo pendolari Barberinesi” fa un resoconto, tra vecchi e nuovi problemi. E minacciano nuove proteste.
Ad un anno e mezzo dalle proteste per l’inadeguatezza di quello che era il “nuovo” capolinea dei bus extraurbani di Firenze in piazzale Montelungo, possiamo dire che le nostre pessimistiche previsioni di allora si sono avverate.
Ai problemi vecchi se ne sono aggiunti di nuovi, come la chiusura della biglietteria e la riduzione dell’orario per la piccola sala d’attesa, alle 19, quando con il venir meno della presenza dell’addetto il capolinea torna ad essere terra di nessuno. Durante il giorno invece di movimento ce n’è anche troppo, soprattutto di veicoli privati ed autobus turistici, che nonostante le segnalazioni continuano ad impedire l’accostamento delle corse in partenza e l’avvicinamento dei passeggeri in sicurezza.
Nessun progresso poi sul fronte dell’informazioni all’utenza, costretta ad affidarsi ad orari stampati su fogli A4, una vera offesa per i pendolari del servizio extraurbano che vedono in tutta la città e nella maggior parte dei capolinea di provincia le nuove paline elettroniche coi transiti in tempo reale (ma non a Barberino! Sembra per un mancato accordo sui dettagli tecnici tra comune e Città Metropolitana).
Se non saranno presi provvedimenti saremo costretti a protestare ancora in maniera plateale, e lo faremo.
Gruppo pendolari barberinesi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Giugno 2024




