MUGELLO – MUGELLO – Claudio Scarpelli prende di mira i tempi lunghissimi per la scelta del nuovo presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello. E sostiene che è la dimostrazione del fatto che questo ente è ormai inutile e “impantanato”.
Non è certo la prima volta che muovo critiche all’Unione Comuni Mugello (articolo qui), mai confutate dai “reggenti” di tale istituzione, ma stavolta credo si sia rasentato il ridicolo; sono stati necessari oltre 100 giorni dall’elezione dei nuovi Sindaci, al famoso “campo largo della sinistra” imperante in Mugello, ancora più diviso di sempre in correnti e congreghe, per trovare l’accordo sulla spartizione delle poltrone di potere tra le varie fazioni, perché di questo si trattava, spartirsi le poltrone cercando di superare i veti incrociati.
Istituzioni similari e confinanti alla nostra, sia in Toscana che in Emilia Romagna, da tempo hanno definito e nominato rappresentanti e Presidenti, anche l’Unione Europea, pur divisa, ha nominato Presidente e Commissari, perfino la Francia, praticamente spaccata in due, ha nominato il Primo Ministro, tutti prima del nostro Mugello, con il risultato che, secondo quanto riportato nei mesi scorsi dagli organi di stampa e mai smentito dagli interessati, l’Unione Mugello, per i prossimi 5 anni, sarà guidata dai Comuni che maggiormente risulterebbero indebitati nei confronti di tale Ente, situazione quantomeno imbarazzante quando dovrà essere notificata una multa od una cartella a qualsiasi cittadino mugellano inadempiente.
Aver paralizzato per oltre 3 mesi un Ente simile senza una guida politica, è come una squadra di calcio che ha fatto tutta la campagna acquisti e la preparazione estiva senza avere nominato l’allenatore; tutto questo non fa altro che confermare quanto sostengo da tempo, il fallimento politico della esperienza Unione, un Ente ormai superato, che non è stato in grado di programmare in modo unitario il nostro territorio, e dissesto finanziario, laghetti TAV, Faentina, Ospedale, Pnrr, ecc lo stanno a dimostrare, una impantanata macchina che produce perlopiù debiti, burocrazia, poltrone e poltroncine, e che solo un immediato e rapido slancio verso il Comune unico potrebbe continuare a giustificarne l’esistenza.
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 settembre 2024







1 commento
Claudio hai perfettamente ragione , ma tanto tuono che piovve il Mugello è fatto così e finché i Mugellani voteranno così le scelte giuste rimangono una chimera .