BORGO SAN LORENZO – I vertici della Misericordia di Firenze e della Toscana, Alberto Corsinovi e Andrea Ceccherini hanno voluto essere presenti a Borgo San Lorenzo, per incontrare il Magistrato della locale confraternita e i volontari dopo il brutto episodio accaduto di recente durante un intervento di soccorso a Razzuolo, quando la squadra dei soccorritori venne aggredita e minacciata (articolo qui).

All’incontro, tenutosi nel salone della Misericordia e alla quale ha partecipato anche la vicesindaco del Comune di Borgo San Lorenzo Silvia Notaro, erano presenti, insieme al Magistrato e al Provveditore Piero Margheri Giovanni e Stefano, i due volontari che erano con l’ambulanza a Razzuolo. E hanno raccontato, pacatamente ma anche con preoccupazione quello che è accaduto. In particolare Stefano ha parlato della necessità di restituire e trasmettere un senso di sicurezza a tutti i volontari, in particolare a quelli che stanno iniziando ora il corso di formazione, ai più giovani, alle ragazze. Ed è stato sottolineato come i corsi già preparino a comportarsi in situazioni difficili, di violenza e intolleranza, in particolare per i casi psichiatrici, per gli ubriachi. “Quello che è accaduto a Razzuolo – ha aggiunto Stefano – esula però da questi casi, che ci possono stare talvolta. Qui abbiamo visto una volontà aggressiva, violenta, verso i soccorritori”. Il coordinatore delle Misericordie Toscane Corsinovi lo ha ricordato: “Da giovane quando si interveniva con l’ambulanza la gente ti ringraziava sempre. Oggi invece capita che si arriva alla richiesta di risarcimento danni perché in un intervento di soccorso si son dovuti tagliare i jeans griffati. Il clima è cambiato, si pretende e basta”.

Il provveditore Margheri lo ha detto: “Quando ho saputo di questo episodio, il primo pensiero a caldo è stato quello di cessare il servizio del 118: non possiamo continuare a mettere a repentaglio l’incolumità dei nostri volontari. Poi certo ci si ripensa, il nostro compito è di aiutare il prossimo. Ma proprio per questo vogliamo fare tutto il possibile per tutelare la sicurezza dei nostri soccorritori”.
Così durante l’incontro non sono mancate le proposte. Il coordinatore regionale ha parlato di bodycam, per la cui dotazione ci sono progetti in corso rivolti a Misericordie e Pubbliche Assistenze. Un volontario ha sollevato anche un’altra questione di rilievo, sempre legata alla sicurezza. In tante aree il Mugello è privo di segnale, le onde radio non arrivano, né telefoni né radio funzionano. E così le squadre dei soccorritori sono impossibilitate a contattare la centrale, e a segnalare emergenze. Tramite satellitare è possibile inviare un segnale di emergenza: occorrerebbe così dotare i mezzi di soccorso di questa strumentazione.
Corsinovi ha concluso: “Siamo qui per portarvi la solidarietà di tutte le Misericordie della Toscana. Avrete l’assistenza legale gratuita, per questo caso specifico. E vi siamo vicini: non siete soli”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 marzo 2025






