
VICCHIO – Il consigliere con delega all’urbanistica dell’amministrazione targata Carlà Campa riflette sullo stato di realizzazione del PINQUA e più in generale sull’edilizia sociale.
Devo sottolineare come i lavori di costruzione dei 10 alloggi di e.r.p. e della nuova sede della polizia municipale a Vicchio stiano procedendo nel rispetto dei tempi contrattuali, ciò per esprimere un ringraziamento per la disponibilità, competenza e professionalità delle maestranze, dei dirigenti e funzionari di Casa spa a cui il comune con lungimiranza affidò il ruolo di soggetto attuatore.
Poiché questo progetto innovativo rischia di rimanere nell’oblio e comunque non considerato come merita nonostante l’alto valore sociale ed economico che ricopre ho ritenuto doveroso, prima di ogni altra considerazione, fare una breve storia di come è nato e di come si è sviluppato.
Il progetto, con il coordinamento della Città Metropolitana, venne presentato al Ministero nel marzo 2021 nel rispetto degli indirizzi strategici del decreto di attuazione e successivamente finanziato, dopo i necessari adempimenti burocratici, con i fondi del PNRR per € 2.522.000 di cui € 1.785.000 per la costruzione di 10 alloggi di e.r.p., € 550.000 per la nuova sede della polizia municipale, € 187.000 per l’ampliamento dell’impianto a biomassa oltre alle opere di urbanizzazione primaria. In tale progetto è prevista anche la costruzione della nuova caserma dei carabinieri con progetto esecutivo già redatto.
Si è trattato di un programma complesso di rigenerazione urbana che il comune di Vicchio ha redatto dopo circa 20 anni dal precedente e che ha nell’edilizia sociale e nella sicurezza i suoi punti di forza e prioritari. Per comprendere la portata di una programmazione basata su questi livelli di progettazione ricordo che il precedente piano portò alla realizzazione oltre che degli alloggi di erp e convenzionati anche del centro civico, dei giardini del sole e della scuola materna.
Mi preme sottolineare che l’offerta di abitazioni in locazione per superare l’emergenza abitativa ha da sempre rappresentato una scelta prioritaria dell’Amministrazione in quanto un sempre crescente numero di persone e famiglie non riescono più a pagare l’affitto sul mercato libero.
Il tema dell’abitazione sociale deve dunque tornare ad avere un ruolo centrale nelle politiche del welfare che va affrontato non più e non solo con interventi di tipo assistenzialistico ma strutturale a causa del numero di nuclei familiari in condizioni di fragilità economica ampliatosi soprattutto dopo gli anni del covid.
Sono consapevole che questi progetti sono un primo timido segnale verso quello che dovrebbe essere un rilancio dell’edilizia residenziale pubblica attraverso un grande piano decennale a livello nazionale come lo fu nel lontano 1978 in quanto la casa è un diritto fondamentale e tutti i cittadini dovrebbero avere la possibilità di vivere in abitazioni decorose.
Per trovare le aree idonee e continuare a fornire ai cittadini questi servizi occorre procedere alla redazione del nuovo POC (piano operativo comunale) ormai scaduto da 12 mesi le cui previsioni non si sono purtroppo avverate e quindi va ora ripensato alla luce dei nuovi bisogni e della nuova realtà economica profondamente cambiata rispetto agli anni in cui il piano venne pensato e adottato soprattutto per quanto concerne gli extra costi urbanistici che hanno scoraggiato gli investimenti.
Ritengo che anche gli altri comuni del Mugello dovrebbero impegnarsi a coordinare tramite Casa spa un piano di investimenti diffuso sull’edilizia sociale che negli ultimi anni sta tornando di cogente necessità anche per decongestionare le città ed evitare la costruzione dei soliti casermoni che rischiano di generare situazioni difficilmente controllabili.
Più in generale il nostro territorio ha bisogno di interventi strutturali per uscire dall’isolamento in cui si trova perché con il termine di “comune turistico” spesso si cela il tentativo di mantenere lo status quo senza impegni finanziari da parte delle Istituzioni superiori.
Fabio Cipriani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 aprile 2025




