MUGELLO – Una nuova realtà è nata nel nostro territorio: si tratta del consorzio “Lavanda del Mugello”, fondato da quattro produttori/coltivatori di Lavanda con aziende situate nel territorio del Mugello, da Barberino a Dicomano, con attualmente circa 50.000 piante di Lavanda Angustifolia in produzione.
Il consorzio è nato dall’interesse dei produttori per la coltivazione di questa pianta arbustiva molto generosa che ha buone capacità di recupero ecologico dei terreni abbandonati e che attraverso la distillazione delle infiorescenze nel pieno dell’estate dà origine a due prodotti utili alla cura e al benessere del nostro corpo: l’olio essenziale e l’idrolato, entrambi risultano estremamente versatili perché sviluppano azioni terapeutiche molteplici. In aromaterapia l’olio essenziale viene utilizzato come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l’influenza. E’ ritenuto efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi e miscelato con altre sostanze è indicato per curare il mal di schiena e il mal d’orecchie. L’idrolato è un prodotto più leggero, in soluzione acquosa che si usa per la detersione del viso, del corpo, delle superfici in genere, della biancheria e per la profumazione degli ambienti. La lavanda è molto visitata dalle api, che ne raccolgono il nettare e infatti una Azienda consorziata produce miele di lavanda di ottima qualità, ma in Italia la pianta è poco diffusa al di fuori degli orti e giardini; quindi, la produzione è scarsa nella penisola italiana. Il consorzio si candida quindi a sopperire a questo deficit. I fiori sono eduli (commestibili) e, una volta essiccati, possono essere utilizzati per preparare dolci, biscotti o in risotti e gnocchi.
“Il consorzio – spiega la presidentessa Rossella Nutini – ha lo scopo di seguire le coltivazioni in campo dei produttori attuali e di altri che vorranno aggiungersi (il Consorzio auspica che altri coltivatori, anche piccoli, si aggreghino fin da subito), di promuovere la conoscenza di questa pianta, i suoi usi, il suo utilizzo e l’importanza dei suoi derivati, come anche di inventare nuovi impieghi. Il cosorzio – prosegue Nutini – ha già in cantiere alcune iniziative di promozione per la diffusione della cultura legata alla lavanda, come ad esempio la manifestazione ‘Lavandeti aperti’. Tra la fine di giugno e la metà di luglio (periodo di massima fioritura della lavanda) i produttori apriranno al pubblico gratuitamente i loro lavandeti cosicché i visitatori potranno passeggiare tra i filari di lavanda, godere del suono del lavoro delle api, ammirare le farfalle che riempiono i filari, partecipare a concerti, e performances di artisti come anche acquistare i prodotti direttamente. Il calendario delle aperture – conclude Nutini – unitamente alle attività che saranno proposte e le modalità di partecipazione saranno meglio diffuse nel mese di maggio 2025”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 aprile 2025






