FIRENZUOLA – L’ultimo giorno d’aprile in Mugello significa una cosa sola: il Canta’ Maggio. Oggi infatti i gruppi di Maggiaioli si ritrovano per cantare, ballare e portare avanti una delle tradizioni più antiche e radicate del nostro territorio.
Una tradizione allegra e sentita, che richiama da sempre tantissime persone in ogni comune del Mugello. Come a Firenzuola, con il gruppo dei Maggiaioli pronti a ritrovarsi per il tradizionale giro: “I Maggiaioli canteranno stasera e domani per le vie del paese – commenta Eva Barzagli, una dell4 responsabili del gruppo di Firenzuola -. Negli ultimi anni ci siamo avvalsi di trattore ed un carro per facilitare gli spostamenti e creare un gruppo compatto”.
Tradizionalmente i canti di Maggio venivano portati di casa in casa nelle campagne e le offerte erano “in natura”: uova , vino, un pezzo di pane. Una tradizione che continua ancora oggi: “Le offerte vengono devolute alla chiesa – spiega Barzagli – alla Misericordia ed alle associazioni del paese. Ad i Maggiaioli, che iniziano la giornata del primo maggio in località Riccianico, verrà offerta una ricca colazione con prodotti a Km0. Ma anche per le vie del paese non mancherà l’accoglienza da parte dei cittadini, con caffè e vino a volontà, come vuole la tradizione. Ci recheremo anche nell’RSA del paese per cantare e ballare tutti insieme: il passaggio dei Maggiaioli è accolto calorosamente e accompagnato da cori e sorrisi. Le strofe del Cantamaggio hanno radici antiche – conclude Barzagli -, parlano di natura che rifiorisce, preghiere per i defunti e di buon auspicio e non solo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 aprile 2025








