PALAZZUOLO SUL SENIO – Sono iniziate nella mattina di lunedì 26 Maggio, usando un elicottero, le operazioni di rimozione dal greto del torrente Rovigo dei primi cento big bag con i rifiuti finiti nel torrente Rovigo dopo la frana della discarica in località Le Spiagge. E intanto arrivano nuove notizie tranquillizzanti sulla qualità delle acque del torrente, compresa quella che la morte di un lupo nel torrente, che alcune settimane fa aveva fatto temere una contamizione (articolo qui), non è stata causata da un’intossicazione.
Ma andiamo con ordine. I sacconi bianchi prelevati dall’elicottero sono stati riempiti nelle scorse settimane dal personale incaricato dal Consorzio di bonifica grazie alla raccolta manuale e utilizzando mezzi meccanici come il “ragno”. Sacconi che adesso vengono agganciati a un cavo e portati in volo fino al piazzale dei Diacci, dove saranno caricati sui camion diretti alla discarica di Case Passerini.
E in occasione dei primi voli si è svolto nel sito un sopralluogo al quale hanno partecipato il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti, l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni e il sindaco di Palazzuolo sul senio Marco Bottino, insieme, naturalmente, ai tecnici e ai progettisti della bonifica.
“È una giornata importante – ha detto Masetti – perché prende avvio la rimozione massiva dei riuti dal torrente Rovigo. E’ un’operazione – aggiunge – che ha richiesto un’attenta programmazione e pianificazione dei nostri tecnici. Il Rovigo, con i suoi fianchi ripidi, è infatti un contesto difficile. Fino ad ora abbiamo lavorato con mezzi speciali chiamati ‘ragno’, tra poco metteremo in azione anche le risorse animali con l’utilizzo di asini”. Se infatti fino ad adesso ci si è concetrati sul tratto compreso tra la frana e il Mulino dei Diacci, bisognerà poi scendere più a valle, tra i Diacci e la cascata del Rovigo, un tratto particolarmente impervio, dove l’utilizzo di animali sarà molto importante.
“Si tratta – ha sottolineato l’assessore regionale Monia Monni – di un’operazione importante e complessa, possibile grazie alla collaborazione tra regione Toscana, Comune di Palazzuolo e consorzio di bonifica Medio Valdarno. Oggi – aggiunge – usiamo gli elicotteri, che ad ogni viaggio portano tra le 5 e le 8 tonnellate di rifiuti, poi attiveremo anche le altre risorse. È un lavoro lungo e costoso – aggiunge – si stima che l’investimento necessario per ripulire il fiume sarà di circa 5 milioni di euro. Ma si tratta di un ecosistema bellissimo e fragilissimo, e la nostra attenzione è massima. Voglio rassicurare – conclude – che sarà fatto tutto il possibile per teminare le operazioni nel più breve tempo possibile. Nel frattempo – ha aggiunto – le Arpa di Toscana ed Emilia Romagna hanno rilasciato i risultati delle analisi sulle acque, che sono positive, non c’è problema di contaminazione, e vorrei rassicurare anche per la morte di un lupo che si pensava potesse essere riconducibile a problemi tossicologici. Ho sentito la asl veterinaria in queste ore, e le cause della morte di questo animale non sono di natura tossicologìca”.
Quanto ai tempi, ha indicato l’assessore Monni, si pensa di completare questa prima fase di pulizia del Rovigo in circa sei settimane, mentre saranno necessari alcuni mesi per il completamento totale delle operazioni.
Il sindaco di Palazzuolo Marco Bottino ha invece fatto il punto in merito all’altro cantiere, quello attivo sul fronte della frana. “Come Comune – afferma Bottino – abbiamo messo in atto fin da subito la raccolta dei rifiuti meccanizzata sul fronte della frana. E’ proprio di questa mattina l’ordinanza della Regione che accelera il trasporto dei rifiuti, perché permette di caricarli direttamente sui camion e portarli a Case Passerini, senza doverli prima stoccare sul posto. In questo caso – conclude -serviranno 3 o 4 settimane di tempo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Maggio 2025





