MUGELLO – Oggi il “Filo di Perle” curato da Giampiero Giampieri propone un estratto da “Conflitti. C’è una crisi spirituale dietro al collasso della ragione” di Mauro Magatti. Una riflessione profonda in questa epoca fatta di contrasti che sembrano insuperabili.
Senza un punto di riferimento, le guerre diventano infinite, i conflitti si moltiplicano, la disumanizzazione avanza. Come se ne esce? Aspettando di vedere chi sarà “il vincitore”? Ma come non capire che, in un mondo tanto interconnesso, quel momento, se mai arriverà, non farà altro che alimentare una catena infinita di odio, rancore, vendetta? Le risposte tradizionali – diplomazia, mediazione, pressioni internazionali – sono necessarie, ma non bastano. La macchina della violenza è ben oliata, gli automatismi della guerra radicati. Serve qualcosa di più radicale. Serve, paradossalmente, un atto di rottura interiore, cioè l’apertura a un’altra logica, che sospenda il giudizio, che cambi lo sguardo.
I tavoli negoziali hanno successo quando c’è qualcuno disposto a interrompere il ciclo della vendetta, a dire “basta” anche quando avrebbe il potere di colpire. Oggi manca questa forza interiore. E forse, il primo passo per ritrovarla, è proprio fermarsi, ascoltare, pregare. Ci troviamo davanti a un collasso della ragione. In fondo questa crisi prolungata non fa altro che smascherare il vuoto del nostro tempo. Senza il senso della sua fragilità della sua finitezza l’umano delira nei suoi bisogni di onnipotenza. La crisi è prima di tutto spirituale. E da lì che bisogna ripartire. Non si costruisce la sicurezza sulla paura, né la giustizia sull’odio. Questo la storia lo ha insegnato mille volte. Gridiamolo sui tetti. Ne abbiamo terribilmente bisogno.
Da Mauro Magatti, Conflitti. C’è una crisi spirituale dietro al collasso della ragione, Avvenire, 1° giugno 2025
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 luglio 2025


