BORGO SAN LORENZO – Si è parlato molto, in questi giorni d’agosto, dell’esposto presentato da sei cittadini di Borgo San Lorenzo – tra cui Alessandro Daniele Sparviero e Massimiliano Miniati – che da anni si battono contro il rumore e i disagi delle manifestazioni in piazza del Popolo (articolo qui). Un atto che ha portato, anche a causa di un ritardo nella presentazione dei permessi, allo spostamento della festa conclusiva del Palio di San Lorenzo in piazza Dante.
Dopo le dichiarazioni del sindaco Leonardo Romagnoli (articolo qui), a intervenire è ora l’ex vicesindaca Cristina Becchi, che in un lungo messaggio ha voluto esprimere il proprio punto di vista: “Per me il giorno del nostro patrono è una festa. Lo è sempre stata, anche quando si andava al Foro Boario a mangiare il cocomero e i genitori ballavano il liscio. Ho letto e sentito di tutto in questi giorni e, anche se scatenerò dissensi, mi dispiace un po’ per il mio paese. Il Palio è festa, è sudore, sfida, è competizione, è solidarietà e amore per la propria comunità. È musica, aggregazione e rumore. Il rumore della vita”.
Becchi ricorda le battaglie per far crescere l’evento, anche nei momenti più difficili, e cita una serata durante la pandemia, seduta a un tavolo con Claudio Vozza, Guido Cassigoli, Yuri Mari, Saverio Landi e Caterina Santelli, “da dove tutto sarebbe ripartito”.
Non mancano i ricordi legati ai fuochi d’artificio: “Quel momento a testa in su aveva il sapore della mia storia. Si aspettava l’anno intero, si correva a cercare il posto giusto, e poi i commenti: ‘meglio dello scorso anno…’. Era una ricorrenza, una tradizione”.
Pur comprendendo le diverse posizioni, l’ex vicesindaca auspica un compromesso: “A volte si può trovare una sintesi tra passato e futuro, magari con fuochi silenziosi, ma preservando quel dolce sapore di festa di paese”.
Il messaggio si chiude con un augurio: “Buona Festa del Patrono, mia bella Borgo San Lorenzo”.
I.D.V.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Agosto 2025


1 commento
Non esiste il senso della misura di fare iniziative…è una vergogna fino alle ore 3 di notte non si è chiuso occhio petardi e grida sembrava avere i festeggiamenti in casa ..le feste si…. ma vanno organizzate anche garantendo la sicurezza dei cittadini che sono a casa con problemi di salute
E poi il lunedì mattina chi si deve alzare presto per recarsi a lavoro…che fa prende un giorno di ferie perché non ha dormito tutta la notte???