
BARBERINO DI MUGELLO – Il gruppo consiliare Centro Destra per Barberino, attraverso la capogruppo Silvia Castellani, ha presentato un’interrogazione sul caso del Seabin installato nel Lago di Bilancino nel 2021, alla quale è stato risposto in Consiglio Comunale il 15 settembre. SEABIN è uno strumento, annunciato come innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente, che oggi risulta completamente inutilizzato da oltre tre anni.
Il Seabin, un “cestino mangia-rifiuti” galleggiante capace di raccogliere plastica, microplastiche e oli dall’acqua, fu inaugurato nel 2021 nell’ambito del progetto “Un mare di idee per le nostre acque”, promosso da Coop e LifeGate in collaborazione con la Regione Toscana, il Comune di Barberino, Publiacqua e Coldiretti Firenze‑Prato (articolo qui).
All’inaugurazione ufficiale erano presenti numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni, quali l’allora sindaco di Barberino, il Presidente di Publiacqua Spa, il Presidente di Coldiretti Fi‑Po e Unicoop Firenze. Un evento celebrato con entusiasmo e presentato come simbolo dell’impegno collettivo per la salvaguardia ambientale del Lago di Bilancino, risorsa fondamentale per il territorio.
Tuttavia, secondo quanto emerge dalle fornite ieri dalla Giunta al consiglio, la realtà è ben diversa. Il Seabin ha funzionato solo per circa 4 mesi. A inizio 2022, è stato messo fuori uso a causa di un problema elettrico. Da allora è rimasto inutilizzato. Per risolvere la questione era stata proposta l’alimentazione tramite pannelli solari, ma la Soprintendenza ha negato l’autorizzazione.
Ad oggi, si starebbero valutando altre soluzioni per riattivarlo, inclusa la possibilità di spostarlo in un’altra zona del lago, come l’Oasi del Gabbianello. La capogruppo Silvia Castellani al termine della risposta della Giunta al Consiglio riguardo l’interrogazione del Centrdestra sulla situazione Seabin ha dichiarato che e’ inaccettabile che un dispositivo installato con soldi pubblici, presentato come simbolo di tutela dell’ambiente e vanto per il nostro territorio, oggi giaccia inutilizzato in fondo al lago. Il Seabin è stato installato e indicato come un’eccellenza, ma i fatti dimostrano l’assenza di una vera programmazione e di responsabilità gestionale. “Chiediamo trasparenza, rispetto per i cittadini e un impegno serio per rimediare a questa situazione”.
Silvia Castellani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Settembre 2025


