SCARPERIA E SAN PIERO – Intitolata nella giornata di ieri, sabato 8 novembre, la piazzetta di San Gavino davanti al cimitero comunale a ricordo del militare italiano Luigi Lapucci, internato nei lager nazisti nella Seconda Guerra Mondiale.
Erano presenti il sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti con l’Amministrazione Comunale al completo, il sindaco di Barberino di Mugello Sara di Maio, l’assessore Daniela di Lorenzo (in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Montespertoli), presenti i vertici dell’esercito italiano con il picchetto d’onore, i militari dell’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, le autorità giudiziarie, il personale della Polizia Locale del Mugello con il Comandante Generale Marco Bambi e il vicecomandante Paolo Baldini, insieme ai vertici della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Circondario dell’Empolese Valdelsa, il Comandante Generale Massimo Luschi e il Comandante Alessandro Migliorini giunti nel Mugello per stringersi al collega Cav. Vieri Lascialfari, cerimoniere della Polizia Locale e nipote di Luigi Lapucci, che mai ha conosciuto in vita, ma al quale ha sempre guardato come esempio nel suo quotidiano servizio.
Luigi, medaglia d’Onore della Repubblica Italiana conferita postuma del Presidente della Repubblica lo scorso gennaio, è stato tra i più di 600mila soldati italiani catturati e tratti in arresto dall’esercito tedesco del terzo Reich, dopo l’armistizio dell’9 settembre del 1943. Dall’Albania dove all’età di 21 anni era stato inviato dal Regio Esercito, dopo la cattura, fu inviato al lavoro coatto in Germania con i suoi superiori e commilitoni i quali tutti si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò.
La cerimonia ha avuto inizio con la lettura della biografia del deportato esposta dalla dott.ssa Giovanna Maria Carli, storica e giornalista. Presenti e fortemente commossi i figli di Luigi: Maria, Paola, Francesca e Francesco, quest’ultimo con al petto la medaglia donata dal Presidente Mattarella.
Dopo la scopertura da parte del sindaco Federico Ignesti della targa toponomastica con il picchetto dell’esercito inviato dal Ministero della Difesa per onorare il militare Lapucci, è stato eseguito il Canto degli Italiani dal Coro Alpino del Mugello e a seguire è stato suonato dal trombettista il Silenzio a ricordo dei caduti per la Patria.
La targa, la nuova piazzetta sono state poi benedette da sua Eminenza il Cardinale Ernest Simoni, porporato albanese, conosciuto in tutto il mondo per le barbarie subite lo scorso secolo, nell’Albania del regime comunista, testimone durante la Seconda guerra mondiale del passaggio del fronte in Albania poiché aveva allora 15 anni.
Monsignor Giancarlo Corti, proposto del Capitolo della Metropolitana Cattedrale di Santa Maria del Fiore, ha poi dato lettura di un commovente messaggio inviato alla famiglia Lapucci dall’Arcivescovo di Firenze che si è reso vicino a tutti i parenti con queste parole: “Un particolare saluto con affetto e vicinanza ai figli di Luigi: Maria, Paola, Francesca e Francesco e a tutti i familiari riuniti da ogni parte quest’oggi per ricordare un grande padre, un amato famigliare, un amico saggio, riservato, buono, onesto, generoso e sempre pronto con slancio nell’aiuto al prossimo, alle persone più bisognose nella condivisione fraterna.
La testimonianza del caro Luigi, dei tanti che hanno subito deportazione ed ingiuste atroci sofferenze durante la Seconda guerra mondiale ed in tutti i conflitti bellici, siano monito, per noi nel nostro pellegrinaggio terreno, affinché guardando a loro e ricordando i loro sublimi sacrifici ci impegniamo sempre più a custodire la pace e diventare testimoni di pace. Il Risorto, custodisca nella Gerusalemme Celeste le anime di Luigi, della sua cara moglie Isola e tutte le anime dei fedeli defunti che riposano nel sonno eterno in attesa della Resurrezione in Cristo e per la Misericordia di Dio riposino in pace.”
II sindaco Ignesti, presa la parola, ha ricordato la figura di Luigi, con commozione e vicinanza alla famiglia dimostrate fin dal primo giorno, quando ebbe a conoscere la storia del concittadino di San Gavino durante le ricerche storiche effettuate nell’istruire la pratica per il conferimento dell’onorificenza postuma.
E’ stata poi data lettura della missiva inviata dal Ministro della Difesa Guido Crosetto il quale si complimenta con l’amministrazione comunale e per il riconoscimento dato al militare italiano per l’intitolazione della piazzetta, rivolgendo queste parole: “La Medaglia d’Onore conferita dal Presidente della Repubblica è un segno tangibile di riconoscenza per il suo sacrificio e per quello di tutti gli internati. Oggi, con l’intitolazione di questa piazzetta, Scarperia restituisce a Luigi ciò che gli spetta: la memoria pubblica, il riconoscimento collettivo, l’abbraccio di un intero paese. Il suo nome non sarà solo su una targa: vivrà nella coscienza civile di chi passerà di qui, nei ragazzi che leggeranno quella scritta e si chiederanno “chi era Luigi Lapucci?”. All’ombra di questi cipressi — forse gli stessi che un tempo lo videro partire — raccogliamo la sua eredità morale. Perché la libertà di cui oggi godiamo nasce anche da quella resistenza silenziosa, da quella sofferenza muta ma incrollabile”.
Prima di lasciare il luogo della cerimonia il Cardinale, si è recato all’interno del piccolo camposanto dove ha pregato per tutti defunti, le cui spoglie immortali riposano nel piccolo cimitero di San Gavino, e dove per suo volere è seppellito anche il decorato Luigi.
Il sindaco durante la benedizione del cimitero, nell’esecuzione di alcuni brani a cappella eseguiti a ricordo delle anime dei fedeli defunti, ha deposto un omaggio floreale sulla lapide di Luigi Lapucci figlio del Mugello, nato a Scarperia dove ha vissuto tutta la sua vita, lavorato nei campi come mezzadro, amando la sua terra e il prossimo, custodendo gelosamente nel suo cuore quegli anni lunghi che parevano allora infiniti dell’ingiusta prigionia, spendendo coraggiosamente la sua gioventù ed i suoi sacrifici per un mondo baciato dalla pace, dalla fratellanza e dalla giustizia.
“Oggi con intitolazione a Luigi Lapucci della piazzetta davanti al cimitero di San Gavino dove riposa il suo corpo, – ha poi commentato il Sindaco – abbiamo proseguito in quel percorso della memoria che come amministrazione comunale sosteniamo come elemento fondante per la coesione sociale della nostra comunità, per far esaltare sempre di più i valori della Fratellanza e della Pace. La medaglia d’oro postuma conferitagli dal Presidente della Repubblica in quanto militare internato nei lager nazisti, è sicuramente stato un grande onore per la sua famiglia , ma anche per il nostro Comune. L’ aver da parte del signor Luigi rinunciato ad arruolarsi nell’esercito nazista o aderire alla Repubblica di Salò è la miglior testimonianza per ricordare quella generazione che per l’ideale di Libertà e Democrazia si è sacrificata per farci vivere in un mondo nuovo e più giusto. Alla luce di tutto questo è nostro compito portare avanti questo testimone senza farlo cadere, soprattutto in questo periodo in cui i conflitti sia in Ucraina che nella Striscia di Gaza (insieme agli oltre 70 che tuttora pervadono il nostro globo) mettono in evidenza le inutili stragi di esseri umani a cui stiamo assistendo. Ecco la giornata di oggi nel ricordo di Luigi Lapucci deve essere una giornata di festa che ci inorgoglisce e ci trasmette la speranza di continuare a perseguire ogni azione che possa tutelare la Libertà, la Democrazia e la Pace”.
La cerimonia ha visto gli interventi canori e musicali di: Coro alpino del Mugello, Lorenzo Mazzocchi. Musica sacra a cura del Cavaliere Simone Bonaccorsi, oblato benedettino, e dei Seminaristi dell’Istituto Cristo Re, Sommo Sacerdote.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 novembre 2025


