BORGO SAN LORENZO – Cristina Becchi, ex vicesindaco del Comune di Borgo San Lorenzo e ora capogruppo di opposizione (Partito Democratico), solleva una questione all’apparenza paradossale.
“Sono contenta – afferma – che la pista di pattinaggio torni, ma ho un dubbio: il luogo. Facendo un giro nei giardini – continua – ho notato dei cartelli che vietano di accedere alle aiuole per pericolo di caduta rami”.
Sul fatto che la pista di pattinaggio venga, comunque, montata in quei giardini, propone due domande, che lasciano aperta la riflessione: “Se i cartelli sono attuali – afferma – perché mettere un evento ad alta affluenza proprio lì, tra alberi e aiuole interdette, mettendo a rischio chi vi transita?”
“Se invece – aggiunge – il cartello è eccessivo rispetto alla reale situazione degli alberi, perché lasciarlo? Solo per cautelarsi nel caso succeda qualcosa?”
E conclude: “Su questi alberi mi sembra ci sia molta confusione: sono o non sono pericolosi? Si può o non si può stare lì?”. Becchi approfitta, visto che siamo in tema di alberi, anche per togliersi un sassolino dalla scarpa in merito al cedro di piazza del Poggio: “La relazione del tecnico è del 24 ottobre, quindi perché si è aspettato più di un mese per informare i cittadini? Magari, nel frattempo — visto che quest’albero era un simbolo per il paese — si poteva anche avvisare il consiglio comunale: sarebbe stato apprezzato. Siamo tutti consapevoli che, se un albero è pericoloso, va tagliato: non si può rischiare”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 dicembre 2025







1 commento
Ma forse si poteva evitare di tagliare l’albero se la precedente amministrazione comunale,invece di pensare alle ciclabili, alle rotonde e quelle orrende vasche di cemento
Avevate piu’cura del verde che ci circonda forse,adesso non ci sarebbero stati queste conclusioni drastiche
Questi sono uno dei tanti regalini che avete ladciato al Nostro Primo Cittadino
Spero tanto che ci sia un Leonardo Bis!!!!