BARBERINO DI MUGELLO – Sono salite a dieci, dopo gli ultimi controlli e le ultime verifiche, le famiglie sfollate a Barberino di Mugello, in seguito all’esplosione nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 dicembre in via Garibaldi. Si tratta in totale di 28 persone, tra le quali dei bambini, alcune delle quali hanno trascorso la notte tra lunedì e martedì, la prima interamente fuori casa, in una sala allestita dalla Pubblica Assistenza Bouturlin; ma che adesso avrebbero trovato sistemazioni provvisorie da parenti o da amici.
Lo conferma il sindaco di Barberino di Mugello Sara di Maio, che spiega: “Ieri sera c’è stata una ripresa del focolaio dell’incendio e sono nuovamente intervenuti i Vigili del Fuoco. A seguito di quello, in via precauzionale, sono state evacuate altre quattro famiglie. Ad ora – aggiunge – si tratta quindi di dieci famiglie. Inoltre sono stati interdetti alcuni studi medici che si trovano di fronte al luogo dell’esplosione”.
Se l’ingresso della palazzina interessata si trova in via Garibaldi, infatti, i danni maggiori si sono verificati nella parte posteriore, che si affaccia su via Bolognese, dove si trovano la pubblica assistenza e gli ambulatori. “Il timore – spiega Di Maio – è quello che possa avvenire un crollo della facciata”.
Come detto, per offrire agli sfollati un primo riparo, sia lunedì notte che martedì notte la pubblica assistenza Bouturlin ha messo a disposizione una stanza con delle brandine. “La maggior parte delle persone – spiega Di Maio – ha trovato una sistemazione da familiari. Seguiamo comunque queste famiglie, li stiamo contattando per capire se qualcuno ha bisogno di supporto da parte dell’amministrazione comunale, o se ci siano delle difficoltà”.
Intanto vanno avanti le valutazioni per capire quando le persone potranno fare rientro nelle proprie case, e quali intervienti siano necessari, in particolare per scongiurare crolli nell’immobile dove è avvenuta l’esplosione, che potrebbero causare danni anche alle case adiacenti. Sempre per precauzione in caso di crolli, rimangono chiuse anche parte di via Bolognese e di via di Castello, sulle quali affaccia la parte della palazzina più danneggiata che, al momento è ancora sotto sequestro.
“Nessuno – conclude Di Maio – può stimare del tutto le conseguenze che potrebbe avere un crollo, e dobbiamo agire nel senso della massima tutela”. Infine, in merito alla giornata di ieri, Di Maio afferma: “Sono stata sempre lì, è stato un momento difficile. Per noi, per la comunità e soprattutto per le famiglie che sono state colpite. Quello che deve fare un sindaco è essere presente, e dare il supporto che può”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Dicembre 2025



