
BARBERINO DI MUGELLO – Dopo che Rifondazione Comunista Mugello ha denunciato la scadenza delle varianti agli strumenti urbanistici per il Progetto Cafaggiolo (articolo qui), anche Fratelli d’Italia interviene sul tema, parlando di “Fallimento di un intero sistema di potere”, e denunciando però, insieme al “certificato di morte della capacità amministrativa del PD”, anche la “visione ideologica e sterile di Rifondazione Comunista”.
Più nel dettaglio, in merito alle politiche del Pd, si afferma “Siamo arrivati al 2025 e cosa rimane dei famosi 170-300 milioni di euro di investimento promessi inizialmente? Rimane una villa con i tetti rifatti, e meno male, altrimenti cadeva a pezzi, ma un territorio che è rimasto fermo per una generazione”. E aggiungono: “Il PD ha steso il tappeto rosso a un investitore privato senza però saper gestire i tempi e le infrastrutture, portando il Mugello in un vicolo cieco”.
Arriva poi anche l’attacco a Rifondazione Comunista che, affermano da Fratelli d’Italia: “Oggi esulta dicendo ‘avevamo ragione noi’. Ma ragione su cosa? Sull’aver auspicato che tutto finisse in un ‘recupero sobrio’ di attività agricole? Questa non è politica, è ‘decrescita infelice’. Il loro unico obiettivo è sempre stato impedire l’ingresso di capitali privati, preferendo vedere una villa medicea chiusa e silenziosa piuttosto che un centro di sviluppo economico”.
Nel dettaglio degli strumenti urbanistici, in merito alla Sr 65, da Fratelli d’Italia affermano: “Per anni ci hanno detto che la variante stradale era la chiave di tutto. Poi, improvvisamente, nel progetto definitivo presentato al Ministero (MASE) nel 2024, scompare la galleria artificiale di 250 metri che doveva proteggere l’abitato di San Giusto a Fortuna”. E concludono: “I residenti di San Giusto si ritroveranno una strada in rilevato sotto le finestre e la Villa UNESCO sarà separata dal resto del mondo da un muro di asfalto, a tutto vantaggio della privacy del resort”.
Poi Fratelli d’Italia è critica anche in merito alla scelta di restaurare il castello con un intonaco bianco. Che, dicono, “ha trasformato un castello rinascimentale in quello che molti cittadini hanno definito ironicamente un ‘condominio di lusso'”. E concludono: “È il simbolo di una tutela che guarda solo alla facciata e non all’anima del bene. Abbiamo permesso che un privato decidesse il colore della nostra storia, mentre la politica stava a guardare“.
Infine la posizione di Fratelli d’Italia viene così riassunta: “Sì agli investimenti privati, ma con cronoprogrammi certi e penali per chi blocca il territorio per 16 anni. Sì alla variante stradale, ma rispettando i patti con i residenti di San Giusto: la galleria non deve essere un optional”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Dicembre 2025




