MUGELLO – Martedì 7 Aprile nella sede dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello i sindaci hanno incontrato l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, e gli hanno sottoposto una lunga lista di questioni, problematiche e priorità. Il confronto è durato due ore e mezzo, ed ha consentito di mettere sul tavolo vari temi, ad iniziare da quello centrale del trasporto ferroviario.
Spiegano dall’ufficio stampa dell’Unione che “l’assessore ha ascoltato con attenzione quanto ogni sindaco ha riferito rispetto alle questioni del rispettivo comune e più in generale del territorio, e al termine dell’incontro le pagine del suo taccuino si sono riempite di appunti”. Tra i temi trattati centrale il tema della mobilità, con il trasporto ferroviario in primo piano. La linea ferroviaria Faentina e la via Pontassieve, con le criticità più volte sollevate dagli amministratori locali e dai pendolari, per un servizio ritenuto non efficiente. Poi la condizione della viabilità regionale e statale: dai cantieri sulla SR 302 agli interventi di sistemazione di competenza Anas e alle compensazioni previste negli accordi Variante di Valico che Autostrade, evidenziano dall’Unione dei Comuni, “non sta rispettando da lungo tempo nei comuni di Barberino e Firenzuola”. Tra i temi anche il trasporto pubblico su gomma, i collegamenti con il capoluogo fiorentino e di confine, il Tpl debole, il sistema Sanf, le adduzioni alla stazioni ferroviarie e la soppressione dei passaggi a livelli a Vicchio, Panicaglia nel comune di Borgo San Lorenzo e sulla SS 67 a Contea, tra Dicomano e Rufina. Ancora, il dissesto idrogeologico, la difesa del suolo e lo sviluppo del territorio, fino alle complicazioni burocratiche rilevate negli anni dall’applicazione della normativa regionale sulla pianificazione territoriale, con l’auspicio di una sua revisione.

“L’amministrazione regionale ha messo al centro delle proprie priorità l’attenzione verso le aree interne della Toscana – ha ricordato Boni – e per questo è più che mai importante il confronto con le amministrazioni locali, che sono quelle più vicine ai reali bisogni dei cittadini. L’incontro con i sindaci del Mugello, che ringrazio, ha evidenziato una serie di problematiche vitali per chi vive questi territori e che sono per lo giù legate ad infrastrutture e trasporti. Ho confermato la mia piena disponibilità ad approfondire i temi di competenza regionale e ad interloquire insieme a loro con Anas, Autostrade, RFI e Trenitalia per affrontare insieme le tematiche di loro competenza. Già la prossima settimana convocherò un tavolo con Rfi e Trenitalia per il monitoraggio delle criticità ferroviarie ed anche i sindaci saranno presenti”.
“Ringraziamo l’assessore regionale per la disponibilità dimostrata e per l’approccio che sta tenendo con gli amministratori e i pendolari, attento alle istanze dei territori – sottolineano i sindaci -. Lo si è visto in un confronto ampio nel quale sono state evidenziate criticità e questioni che arrivano da lontano ma vanno superate. La ferrovia è una infrastruttura strategica per questo territorio, ma lo è anche da un punto di vista regionale, la Faentina è una linea interregionale ed è necessario per tutti che funzioni bene – aggiungono -. Mancano corse durante la mattina e ne servirebbero, non ci sono collegamenti di sera, l’ultimo treno da Firenze è alle 21,40, senza dimenticare i disagi che quotidianamente i pendolari lamentano: ritardi, convogli non adeguati, tempi di percorrenza che rispetto al passato sono cresciuti invece che diminuire, e questo è un paradosso. Una nuova chiusura programmata interesserà la Faentina, chiediamo a Trenitalia e Rfi il cronopogramma e il rispetto dei tempi, non vogliamo che sia un’altra estate di travaglio – avvertono – per i nostri cittadini e per i turisti”.
Quanto agli aspetti relativi all’urbanistica e pianificazione, tutela e valorizzazione del paesaggio, durante l’incontro è stata posta la richiesta di una revisione della legge regionale n. 65/2014, sia sui tempi degli strumenti urbanistici che riguardo alle limitazioni sul consumo di suolo e le specificità delle aree interne: “La riforma dovrebbe porre particolare attenzione alle specificità e necessità delle aree interne – sottolineano -, sia di presidio del territorio per la prevenzione del dissesto idrogeologico, sia di contrasto al calo demografico e di stimolo alla crescita delle attività economiche indispensabili per il futuro della nostra zona. Tra le proposte anche quella di valutare bandi su riqualificazione di aree produttive”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Aprile 2026






