BARBERINO DI MUGELLO – Fabio Frascati, barberinese di 47 anni, ha una passione curiosa e inconsueta, ma molto legata agli anni Ottanta e Novanta, decenni nei quali è cresciuto. Colleziona, infatti, calcolatrici scientifiche, da oltre venti anni. A lui abbiamo chiesto di raccontarci questo suo passatempo.
Com’è nata questa sua passione?
“Sono un matematico di formazione e mi occupo di analisi dei dati. La mia passione per le calcolatrici scientifiche risale all’inizio del nuovo millennio, quando ero un semplice studente universitario. Comprai un modello di calcolatrice scientifica avanzata (grafica e programmabile) su consiglio di un mio amico perché non conoscevo quel genere di strumenti. Mi piacque subito l’avere la possibilità di affrontare un problema matematico da più punti di vista. Iniziai presto a comprare altri modelli di brand diversi per confrontarli tra loro e capirne ancora di più. All’epoca si parlava di diverse centinaia di euro per i modelli più performanti e di circa 800-900 pagine di istruzioni. Serviva davvero molta pazienza!
Quante calcolatrici possiede al momento?
Attualmente possiedo qualche centinaio di calcolatrici, suddivise tra scientifiche di base ed avanzate. Fondamentalmente colleziono modelli che hanno al massimo 40 anni, dalla metà degli anni 80 ad oggi. Il pezzo al quale sono più legato è la prima calcolatrice grafica al mondo, la fx-7000G prodotta da Casio nel 1985. Ne posseggo anche una versione misb ossia mai uscita dal suo box (vedi immagine). Nonostante il suo valore storico, ancora oggi la si può trovare usata a prezzi molto bassi.
Cosa è cambiato da allora?
“Negli anni 90 i principali produttori (Casio, HP, Texas Instruments, Sharp) facevano uscire sul mercato anche quattro o cinque modelli all’anno. Internet non era ancora per tutti ed aggiornare un modello con nuove funzionalità non era fattibile. Ovviamente non c’erano gli smartphone con le migliaia di APP in grado di svolgere qualunque compito e neanche i tablet. Spendere cifre importanti per una calcolatrice era ancora considerato un piccolo investimento. Oggi il mercato è molto cambiato, un modello progettato da zero viene reso
disponibile solo dopo 7-8 anni”.
Le ha mai esposte?
“Cerco sempre chi sia felice di allestire una mostra espositiva, organizzare un talk od un laboratorio. O una combinazione tra queste. Non sempre è facile trovare enti interessati all’argomento che dispongono di un ambiente attrezzato. Ultimamente sono stato ospite di una biblioteca, una scuola ed un museo, riscontrando un buon successo. Ho lasciato un mio contatto alla redazione de ‘Il filo del Mugello’ se qualcuno volesse farsi avanti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Giugno 2026


