
MUGELLO – Era veramente stipato di persone ieri, martedì 7 Luglio, il treno, un Minuetto singolo, delle 17.40 da Firenze a Borgo San Lorenzo via Vaglia. Tanto che alcuni viaggiatori hanno parlato di vagoni come carri bestiame. Una situazione denunciata da molti sui social, e in particolare sul gruppo “Mugello, attaccati al treno“, sul quale Barbara, che ha pubblicato la foto, scrive che si tratta di “una vergogna su tutti i fronti”.
L’affollamento del convoglio pare essere in qualche modo legato anche ai lavori in corso al nodo di Ponte al Pino, per i quali, dato che in questi giorni i treni Via Pontassieve non possono raggiungere la stazione di Santa Maria Novella, aumenta naturalmente la presenza di persone sui convogli Via Vaglia. Lavori che secondo la Regione Toscana impediscono anche di riprogrammare i servizi e la composizione dei treni, prevista per questo periodo con un solo Minuetto.
Per cercare di correre ai ripari, dalla Regione Toscana annunciano che oggi, mercoledì 8 Luglio, a supporto del treno delle 17.40 da Santa Maria Novella per Faenza verrà aggiunto un bus senza fermate intermedie. Questo, spiegano ancora dalla Regione, perché collegherà direttamente Firenze con Faenza via autostrada.
Massimo Rossi, referente del comitato di pendolari “Mugello attaccati al treno” sostiene però che tale scelta sia inadeguata. E afferma: “La gran parte dei viaggiatori scende a Borgo San Lorenzo o a Marradi, che senso ha mettere il bus solo per quelli che arrivano a Faenza? Senza contare che, data la presenza del passo della Colla e di tutte le curve, anche i passeggeri che devono andare a Faenza probabilmente cercheranno di prendere il treno”.
Vedremo se da venerdì 10 Luglio, con la riapertura ai treni dello snodo di Ponte al Pino, cambiera davvero qualcosa. Rossi, intanto, cita anche un altro episodio di questo difficoltoso ritorno alla normalità dopo la chiusura della ferrovia per quasi un mese: “Lunedì per rientrare in Mugello ho preso il treno delle 14.40, c’era l’aria condizionata rotta e non si respirava. Fortunatamente il capotreno ha aperto i pochi finestrini presenti sul Minuetto, ma per chi era seduto distante da questi è stato difficile. Una cosa – conclude – da terzo mondo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 luglio 2026

