
DICOMANO – Questa notte -lunedì 14-, verso le 2.00 è scattato l’allarme antintrusione alle Scuole Medie di Dicomano. Prima ad intervenire è stata la pattuglia di Carabinieri della stazione di San Godenzo, che si trovava in servizio di perlustrazione notturna nel territorio del comune di Dicomano. Constatata la forzatura di una porta d’ingresso, i militari si sono accertati che all’interno non vi fosse nessuno, quindi si sono messi subito alla caccia del ladro, che non doveva essere molto lontano. Così, qualche minuto dopo, controllando alcune vie limitrofe alla scuola, hanno notato una persona fuggire a piedi nella notte. Scatta l’inseguimento ed i carabinieri di San Godenzo riescono a bloccarlo poco dopo.
L’uomo, P.P., 23 enne albanese, già ampiamente noto alle forze dell’ordine, aveva con sé guanti in lattice, grimaldelli, punteruoli ed altro materiale da scasso. Nella sacca un computer portatile Toshiba, completo di caricabatteria, con l’inconfondibile scritta a pennarello indelebile III B.
Di lì a poco la vicaria dell’Istituto è stata convocata in caserma per gli atti di rito e per la riconsegna della refurtiva. Il computer con gli accessori sono quindi rientrati in classe e l’uomo è tornato ancora una volta davanti al giudice per il processo con rito direttissimo. Questa volta la posizione di P.P. si è ulteriormente aggravata, visto che quest’ultimo fatto è stato commesso proprio mentre egli era sottoposto all’obbligo di firma disposto qualche giorno fa dal Tribunale di Firenze a seguito di un precedente arresto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 marzo 2016



