BORGO SAN LORENZO – Quel meraviglioso chiostro michelozziano è sempre più a rischio. Gli anni passano e l’ex-ospedale di Luco è ancora in attesa di un suo riutilizzo e di un suo restauro, che lo salvi dal crollo. Le aste sono andate deserte, i successivi avvisi della Regione Toscana per la vendita non hanno avuto alcuna risposta. Ne parliamo con l’assessore borghigiano Claudio Boni, che mesi fa lanciò l’idea provocatoria di “regalare” la struttura a un privato, per consentirne il recupero e il riutilizzo. Un’ipotesi che Boni riconferma: ‘L’ex Ospedale di Luco sarebbe da regalare a chi ha un progetto di sviluppo serio. Non è infatti il prezzo di acquisto a frenare in questo momento la salvaguardia del bene, ma i costi di ristrutturazione”. Visto che si parla di almeno 8 milioni di euro necessari per il recupero.
Assessore Boni, si sta muovendo qualcosa, intorno all’ex-ospedale? Sì e no; nel senso che finalmente la regione si è dotata di strumenti di promozione adeguati all’immobile, cioè il sito http://www.investintuscany.com/; inoltre l’ex ospedale è anche sul sito del Governo http://www.investinitalyrealestate.com/. Ambedue ben fatti ed in inglese, quindi da questo punto di vista ci siamo. Detto questo, nessuna manifestazione di interesse è ancora arrivata in Regione, almeno al 9.10.2016 e tutte le aste ad oggi sono andate deserte. Se poi i più curiosi dei vostri lettori vorranno dare un’occhiata a questi siti, vedranno la quantità e la qualità degli immobili messi in vendita in Toscana e non solo. E questo non aiuta di sicuro il nostro ex ospedale.
Hai notizie circa le condizioni statiche dell’edificio? Ci sono elementi di preoccupazione? La Regione è intervenuta nel 2016 con interventi di puntellamento della struttura ed ha recintato tutta l’area in modo da rendere impossibile l’accesso. Di sicuro le condizioni non migliorano con il passare dei mesi.
Ciò che desta più preoccupazione è il tetto. Ho richiesto un intervento di controllo, vediamo cosa succede. L’attenzione è massima.
La Regione cosa sta facendo nel concreto, per la vendita dell’ex-monastero? Oltre a quello che dicevamo poc’anzi, a breve la Regione promuoverà i suoi immobili a Monaco di Baviera in una fiera specializzata in queste tipologie di investimento, così come aveva già fatto a Cannes mesi addietro. E’ questo è assai positivo, se si pensa che fino a poco tempo fa era difficile trovare lo stesso bando di vendita sul sito.
Di rece
nte si è parlato dell’arrivo dell’Università della Florida in Mugello, ipotizzando l’utilizzo del Borgo di Bilancino. Ma, visto che Cafaggiolo dista pochi chilometri, non sarebbe più prestigiosa una sede come l’antico monastero di Luco? Ho parlato personalmente a Giugno di quest’anno con il rettore della Florida International University, Mike Hampton, e mi spiegava come il loro intervento sarà piccolo, almeno in prima battuta, con qualche ricercatore, quattro -cinque persone. Quindi l’immobile è assolutamente fuori portata.
Nessuna speranza dunque, per questa ipotesi? Non credo proprio.
E allora, che si fa? Credo che come promozione la direzione sia finalmente quella giusta; la mia (e non solo mia) provocazione dell’immobile gratis è stata recepita dalla Regione, nel senso che di fronte ad un progetto serio il prezzo di acquisto non potrà essere un elemento per impedire il recupero né l’attuale destinazione d’uso. Infatti non trovate nessun prezzo richiesto sui vari siti. Quel che si può fare è quello di continuare su questa strada.
Una domanda che la gente si pone: ma è lecito che un ente pubblico acquisti un bene per oltre 2 milioni di euro, e alla fine lo lasci crollare? Purtroppo troppo tempo si è passato a pensare cosa farci quando il mercato immobiliare funzionava. Chiaramente col senno di poi.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 ottobre 2016





