
MUGELLO – Il comitato “Non una di meno” organizza il 23 giugno 2017 alle ore 17.00, con partenza dall’ospedale di Borgo San Lorenzo e arrivo in comune, una manifestazione per esprimere il proprio disappunto verso la decisione dell’Azienda sanitaria di sospendere il servizio di Chirurgia per Senologia nel presidio mugellano. Riceviamo e pubblichiamo da “Non una di meno” il seguente comunicato.
In risposta alla nota dell’AUSL Toscana centro (articolo qui), riguardo alla volontà del dipartimento chirurgico aziendale di sopprimere il servizio di Chirurgia senologica nell’ospedale di Borgo San Lorenzo, come “Non Una di meno Mugello” riaffermiamo il nostro disappunto.
Riteniamo importante che gli abitanti del Mugello abbiano la possibilità di poter scegliere dove operarsi, non solo in termini di operatore, ma anche in termini di struttura; siamo stanche, come residenti delle periferie, di veder chiudere continuamente i servizi, obbligandoci a spostamenti nel territorio, onerosi sia dal punto di vista economico che da quello di tempo di percorrenza. Queste scelte organizzative (necessarie solo in caso di alta specialistica, come potrebbe essere ad esempio la Cardiochirurgia), vanno a colpire soprattutto le persone più fragili, sia economicamente che socialmente, vedi ad esempio quelle senza un mezzo proprio. Pensiamo oltretutto alla difficoltà di spostamento delle abitanti dell’Alto Mugello, territorio pure malservito dal punto di vista dei mezzi pubblici.
Parliamo poi di numeri. Ricordiamo che 59 interventi, dati del 2016, nell’ospedale del Mugello, sono stati fatti da un solo operatore (e non da più operatori come in altre strutture, vedi Santa Maria Annunziata, dove più operatori hanno effettuato 284 interventi nell’anno 2015). Sicuramente, se l’ospedale di Borgo San Lorenzo, dove le Sale Operatorie non lavorano a regime, avesse un numero sufficiente di anestesisti, visto che spesso è scelto per le sue piccole dimensioni a misura di donna, avrebbe numeri maggiori.
Guardando il PNE del 2014 citato dall’Azienda, emerge che su 490 strutture ospedaliere italiane dove si effettuano interventi alla mammella, soltanto 116 superano i 150 interventi l’anno. Riguardo poi al percorso di cura della paziente con tumore al seno, come si pensa di articolare la presa in carico? Chi sarà il medico tutor che seguirà la paziente? E’ logico che si accolga e si controlli una paziente con un medico in una struttura, e la si faccia operare da un altro medico in un’altra struttura?
Ricordiamo inoltre che l’ospedale del Mugello è stato tra i promotori della ricerca del linfonodo sentinella nei tumori alla mammella, attraverso ben due apparecchi donati dalla popolazione.
Noi non ci fermiamo e invitiamo la popolazione a mobilitarsi aderendo alla manifestazione che si svolgerà il 23 giugno alle ore 17.00 con partenza davanti all’ospedale di Borgo San Lorenzo ed arrivo in piazza Dante di fronte al comune.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 giugno 2017




