SCARPERIA E SAN PIERO – Il Comune ha una carica in più, anzi due. Nell’ultima seduta il consiglio comunale ha eletto infatti il suo presidente e anche il vicepresidente. Cariche e funzioni che secondo la legge per Scarperia e San Piero non erano obbligatori ma facoltativi. Il testo unico sull’ordinamento degli enti locali n. 267/2000 prevede infatti che siano i consigli comunali dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti ad esser presieduti da un presidente eletto tra i consiglieri nella prima seduta del consiglio. Mentre nei comuni con popolazione sotto i 15 mila abitanti lo statuto comunale può prevedere la figura del presidente del consiglio.
A Scarperia e San Piero non solo lo hanno previsto, ma hanno aggiunto anche la figura del vicepresidente.
Così, presidente del Consiglio comunale è stato eletto il socialista Claudio Piccirillo, mentre il suo vice è Rodolfo Cipollone, della lista civica Idea 2.0.
Due cose vanno notate: nella scelta degli organi di presidenza il PD a Scarperia e San Piero non ha fatto man bassa (come spesso capita), ma ha ceduto entrambi i posti, uno agli alleati socialisti, l’altro alla principale opposizione.
Secondo, la tempistica atipica: di solito il presidente del Consiglio lo si nomina alla prima seduta, e non a metà del mandato.
Ultima nota, quella degli emolumenti. Dove il presidente del consiglio è obbligatorio per legge, sopra i 15 mila abitanti, egli riscuote la stessa cifra di un assessore. Fatto, detto per inciso, che non pare granché giusto, se si confrontano gli impegni, le responsabilità e il tempo necessario tra assessori e presidente del consiglio, che ha sostanzialmente funzioni di garanzia nello svolgimento delle attività dell’assemblea consiliare, e provvede a fare le convocazioni e l’elenco degli argomenti da trattare.
A Scarperia e San Piero, causa il minor numero di abitanti le cifre sono però diverse e la legge prescrive che l’indennità sia pari al 10% di quanto riscuote il sindaco: visto che a Scarperia il sindaco ha un’indennità lorda annua di 35140 euro, al presidente ne spettano 3514 l’anno. Ridotti del 50% se il prescelto ha un’altra occupazione. Mentre per il vicepresidente l’incarico è a titolo gratuito.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 ottobre 2017




