MUGELLO – Due giorni di intenso lavoro per gli artificieri dell’Arma che in Mugello hanno fatto esplodere in sicurezza ben 7 ordigni risalenti al secondo grande conflitto mondiale. Dopo le cinque bombe da mortaio di ieri (articolo qui) a Ronta, oggi è stata la volta di una granata controcarro tedesca a Vicchio e di un proiettile d’artiglieria da 105mm a Barberino di Mugello.
Entrambi questi due ultimi residuati bellici, come gli altri del giorno precedente, sono stati rinvenuti in prossimità di sentieri e aree di bosco frequentate, battute da cercatori di funghi ed escursionisti. Per questo motivo la Prefettura ha preferito agire in urgenza, procedendo tramite l’Arma alle operazioni di bonifica. Preme ricordare che è importante segnalare alle autorità quando si rinviene degli ordigni. E’ da incoscienti ed è pericoloso compiere altre azioni, come toccarli o cercare di rimuoverli o segnalare la loro posizione sui social, senza avvertire chi di competenza.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 ottobre 2017


