BARBERINO DI MUGELLO – La stagione del Teatro Corsini di Barberino di Mugello, residenza artistica e culturale della Regione Toscana, apre ufficialmente i battenti venerdì 10 novembre (articolo qui) con “Trattato di Economia”, ironica e graffiante performance di Roberto Castello e Andrea Cosentino, vero e proprio esempio di teatro contemporaneo e di contaminazione dei linguaggi in cui prosa e danza si mescolano in uno spettacolo intelligente e ironico, dal taglio sarcastico e paradossale.
“Trattato di Economia” è nato dall’incontro fra due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo oltre un anno di letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi, il progetto ha preso una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali. Il risultato è un progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria.
“Trattato di economia” è un duetto che fa ridere e sorridere (anche amaramente) mentre conduce, con toni e argomenti semiseri quanto intelligenti, una critica serrata al “sistema” e mette alla berlina il dominio anche emotivo del denaro, l’impero della finanza, l’obbligo del consumo, le bizzarre logiche di prezzo. È un cabaret da dadaisti del ventunesimo secolo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 novembre 2017





