FIRENZUOLA – Oggi, domenica 12 novembre, per Firenzuola è il giorno del grande dolore. Il giorno dell’estremo saluto a Alessio Vivoli, nella pieve di Cornacchiaia.
Un ragazzo che tutti conoscevano. E che aveva tantissimi amici, per il suo carattere solare , per la sua serenità.
Insieme alla famiglia, alla sua ragazza, lo piangono in particolare i suoi compagni di squadra, a cominciare dall’allenatore Maurizio Baracani, uno degli ultimi a vederlo prima del tragico viaggio verso casa, dove non è mai arrivato perché si è schiantato contro un albero. (articolo qui)
Alessio era stato infatti in paese, con i suoi amici e l’allenatore. Al bar, a fare con loro due chiacchiere, a giocare a carte. E aveva espresso il desiderio di vincere il campionato. Baracani lo aveva frenato: “Non c’è fretta. Il primo obiettivo è convincere te a non andar via”. Perché Alessio era bravo col pallone: nelle ultime tre domeniche di campionato era sempre andato a segno -“era in una condizione stratosferica”, dice l’allenatore-. Lo avevano richiesto in diversi: il San Piero, il Luco. Ma lui aveva preferito restare con la maglia bianco-rossa, nonostante gli allettanti compensi economici che gli avevano proposto. E da qualche settimana gli avevano dato anche la fascia di capitano. “Anche un buon capitano – racconta l’allenatore – Un leader tranquillo, che proprio domenica scorsa aveva ‘salvato’ un suo compagno che si era alterato: lui lo ha preso di peso e lo ha portato via. Mai un ammonizione, nonostante i difensori spesso lo colpissero duro. Ma aveva fisico, con i suoi 92 kg e sapeva rimaner calmo”. L’allenatore è commosso: “Ha voluto lui che tornassi ad allenare. Insistette tanto. Se sono ad allenare la prima squadra è per lui. E con Alessio c’era un legame speciale. Per questo anche venerdì sera erano al bar insieme, e con qualche altro amico, a giocare a carte, a ridere e scherzare, a ragionar di calcio e di futuro – tra l’altro il 30 novembre si sarebbe laureato e aveva già preparato la festa – Quel futuro che per il giovane firenzuolino si è bruscamente e dolorosamente interrotto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 novembre 2017


