PALAZZUOLO SUL SENIO “Voglio che tutti sappiano quello che è accaduto. Il TAR ha riconosciuto le mie ragioni, e ha dato torto al Comune di Palazzuolo sul Senio”: lo dice Emma Greco, che per molti anni ha lavorato come bibliotecaria presso la piccola ma vivace biblioteca palazzolese. Lo aveva fatto dal 2008, sulla base di contratti stipulati con Uncem Toscana (l’Unione delle Comunità Montane), la quale a sua volta aveva una convenzione con Palazzuolo. Ma alla fine dell’anno scorso la stessa Uncem comunicò alla donna –che ha un diploma europeo di bibliotecaria documentalista- l’interruzione del rapporto di lavoro.
Il Comune, per sostituirla, indisse una selezione pubblica per lo svolgimento di lavoro occasionale di tipo accessorio, in pratica con l’utilizzo dei voucher. Un bando che chiedeva tra i vari requisiti di accesso di essere residenti a Palazzuolo. La Greco però residente a Palazzuolo non era, visto che sta a Faenza, e così fu esclusa.
La sua reazione è immaginabile: dopo aver lavorato per nove anni in biblioteca a Palazzuolo, “mantenendo –scrive nel ricorso- aperta la biblioteca anche alla vigilia di Natale, il 14 agosto e il 31 dicembre, malgrado non le venissero riconosciute ferie retribuite, indennità di malattia, Tfr”, trovarsi sbattuta fuori non è cosa facile ad accettare. Così ha fatto ricorso al TAR della Toscana, che le ha dato ragione piena. Il Tribunale infatti ha richiamato l’articolo della Costituzione che prevede che tutti i cittadini possano accedere agli uffici pubblici in condizioni di eguaglianza, e ha così annullato la graduatoria, il provvedimento di esclusione il bando. E ha condannato il Comune –che non si era neppur costituito in giudizio, a pagare alla Greco 2 mila euro, oltre accessori di legge, a titolo di spese di giudizio.
“Non ci siamo costituiti in giudizio –nota il sindaco di Palazzuolo Cristian Menghetti -, perché nel frattempo l’istituto dei voucher era stato comunque abolito. E quella graduatoria non era mai stata utilizzata”.
Sul ricorso il sindaco dice: “Capisco che da parte della signora vi fosse il tentativo di far valere diritti acquisiti, ma questo non era possibile, anche se era a Palazzuolo da diversi anni. La precarietà del rapporto tra lei e Uncem, che in passato a Palazzuolo aveva una sede, era palese, e ogni anno si parlava di rinnovo e non rinnovo”.
E la biblioteca di Palazzuolo? “La teniamo aperta con contratti a progetto, prestazioni occasionali, con le risorse che possiamo utilizzare. L’orario di apertura è rimasto immutato”.
“La sentenza –ribatte Greco- conferma l’illegittimità palese dei provvedimenti del Comune impugnati. Mi riservo di valutare ogni conseguente iniziativa, a tutela della mia dignità professionale”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 dicembre 2017





