BORGO SAN LORENZO – Una situazione incresciosa che non avrebbe creato altro che un po’ di disagio se non fosse che, in questo caso erano coinvolte anche delle persone disabili e che le persone chiamate in causa si sono comportate in modo quantomeno maleducato. È la storia che ci ha raccontato la signora Fiammetta, proprietaria di un negozio di parrucchiere in piazza del Mercato a Borgo San Lorenzo.
“Il fatto è successo in occasione della Fiera Agricola. – si sfoga la donna – Dopo il mercato del martedì abbiamo trovato un cartello sul quale c’era scritto che, dal giorno seguente, la strada sarebbe stata chiusa per ‘allestimento della Fiera Agricola’. Gli anni precedenti la fiera era più piccola, rispetto a quest’anno, e noi pensavamo che non fosse cambiato nulla. Abbiamo chiesto informazioni ai vigili, che ci hanno risposto che non sapevano niente. Poi qualcuno ci ha detto che la fiera sarebbe stata prolungata fino alla gelateria Brilli. A questo punto sono iniziati i problemi. Avevo dato appuntamento, in quei giorni, ad alcune persone disabili. Con la proprietaria del negozio di fronte siamo andati a cercare qualcuno che ci potesse dare informazioni ed abbiamo trovato quest’uomo, con cappello, codino ed una buona dose di maleducazione. Il giovedì abbiamo parlato con tre persone dell’organizzazione, uno di loro era il ‘signore con il codino’. Gli abbiamo parlato dei nostri problemi e loro ci hanno detto che serviva un permesso che però io non avevo visto che non ne sapevo nulla. Il giorno dopo avevo dato appuntamento ad una signora, affetta da Sclerosi Multipla. La donna ha deciso di venire lo stesso, ed è dovuta venire a piedi visto che, nonostante il pass disabili, non gli è stato permesso di passare. Il giorno seguente ho trovato, davanti alla mia attività, un banco. Sono andata a parlare con l’espositore, disabile, per chiedergli la cortesia di spostare il cartellone pubblicitario lasciando più spazio per le carrozzine. Stavamo parlando tranquillamente quando ci ha raggiunto il ‘signore con il codino’. Di nuovo gli spiego il problema e, a quel punto, lui mi risponde ‘mi hai rotto il …..!’. Questa risposta mi ha ferita nel profondo, per diversi motivi: innanzitutto perché merito rispetto, secondo di poi perché stiamo parlando di disabili. Non ci vuole molto per capire che si tratta di una questione delicata. Quest’uomo ha la fortuna di camminare con le proprie gambe ed effettivamente non si rende conto dei problemi altrui ma io non ci passo sopra. Ho deciso di sfogarmi pubblicamente perché, se avessi scelto di rivolgermi al sindaco so che lui mi avrebbe ricevuto e si sarebbe scusato, ma tutto sarebbe rimasto tra le mura del Comune. Invece io voglio che questa storia diventi pubblica, che i cittadini sappiano che esistono persone come ‘codino’ che non solo sono maleducati ma totalmente privi di umanità”.
(Rubrica Dai Lettori)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 giugno 2018







1 commento
Brava! Hai fatto la cosa giusta, hai dedicato un po’ del tuo tempo per rimarcare la tua -giusta- posizione contro i soprusi di alcuni. Chissá perchè i toni alti sono frequenti nei “piccini”, forse pensano di poter esibire i muscoli quando ricoprono un momentaneo ruolo cittadino?