Il Governatore della Toscana Enrico Rossi aveva assicurato pochi giorni fa che nessuna discarica sarebbe stata fatta nell’area dell’ex cava di Paterno. Rispondendo al Comitato Ambientale Vaglia sostanzialmente ha ribadito che la previsione del Piano Interprovinciale dei Rifiuti fosse stata soltanto un prendere atto della “disponibilità del Comune” e che oggi doveva essere rivista, dovendo restituire alla cittadinanza un’area bonificata. Pubblichiamo la risposta del prof. Mannino, presidente del Comitato Ambientale Vaglia, indirizzata al Governatore Rossi.
“A nome del Comitato coordinatore per la raccolta delle firme volte ad impedire la realizzazione di una discarica nella ex cava di Paterno (Vaglia) e a rimuovere l’ingente quantità di materiali, anche pericolosi, in essa abusivamente trasportati, La ringrazio innanzi tutto per l’interesse che Ella continua a dimostrare per la nostra attività.
Siamo ovviamente al corrente delle Sue dichiarazioni pubbliche su questo argomento, con le quali ha già dimostrato di essere sensibile alle nostre preoccupazioni e richieste, e specialmente della Sua disponibilità ad assegnare al Comune di Vaglia la somma necessaria per la messa in sicurezza della discarica, in attesa della successiva rimozione del materiale ivi abusivamente accumulato e della conseguente bonifica. Ci auguriamo pertanto che alla promessa, ancora ribadita con la Sua lettera dell’1.12.2014, segua con sollecitudine la materiale erogazione della somma in modo che il Comune di Vaglia possa immediatamente effettuare, sulla base delle indicazioni fornite dall’Arpat, le opere necessarie per mettere in sicurezza il sito e quindi per tutelare la salute delle persone che abitano a Paterno, a Vaglia, nel Mugello e nella Piana di Firenze dal rischio non solo potenziale di inquinamento delle acque potabili.
Le siamo inoltre grati per avere espressamente affermato che la previsione – più volte menzionata nel Piano Interprovinciale dei rifiuti Firenze, Prato, Pistoia – della realizzazione di una discarica nella ex cava di Paterno deve essere intesa come semplice presa d’atto di un’intenzione del tutto personale del precedente sindaco Pieri, non recepita dal Piano Interprovinciale e quindi assolutamente priva di valore giuridico, in quanto non sottoposta a delibera. Le manifestazioni di indirizzo contrarie alla realizzazione della discarica formalmente adottate dal Consiglio Comunale della precedente Amministrazione, ora rafforzate dall’azione continua svolta dagli organi istituzionali in carica del Comune, a cominciare dal Sindaco e dall’Assessore all’ambiente, ci fanno sperare che il fine in modo occulto perseguito dal precedente Sindaco, in contrasto con i valori e gli interessi più profondi della comunità rappresentata, sarà definitivamente bloccato. Per quanto ci riguarda, forti del sostegno di 6.205 cittadini di Vaglia, del Mugello, di Firenze e di altri Comuni della Provincia, che hanno spontaneamente aderito alla nostra iniziativa, noi continueremo a vigilare affinché nell’area della ex cava di Paterno non si realizzi alcuna discarica.
Recepiamo infine con soddisfazione, in quanto pienamente conforme ai nostri intenti, la Sua indicazione di “restituire ai cittadini” l’area della ex cava. In attesa che la bonifica, che speriamo sollecita, si compia, i cittadini di Vaglia si confronteranno tra loro e con gli organismi istituzionali del Comune per individuare la soluzione più idonea affinché questa area abbia una destinazione che, in armonia con le caratteristiche proprie ed originarie dei luoghi, consenta a tutti i cittadini di utilizzarla.
Sarà nostra cura, terminati gli adempimenti necessari, trasmetterLe una copia autentica delle firme raccolte.”
Nel frattempo l’attività del Comitato non si è fermata. Infatti è prevista per mercoledì 17 alle ore 21.00 presso lo Spazio Giovani di Vaglia un incontro organizzato dallo stesso comitato per spiegare ai cittadini e alla stampa la situazione conseguente alla raccolta di firme, che ricordiamo essere state oltre 6.200.
© Il Filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2014






