“Meglio se mi dicevano che non mi spettava” dice Francesca Lippi, docente precaria a chiamata con graduatoria d’istituto, con un contratto a tempo determinato, che insegna nella scuola primaria di Scarperia e San Piero. La sua tredicesima è di 482,23 euro, ma Irpef, addizionale comunale (la sua prima casa è in Abruzzo), ritenute previdenziali sono pari a 481,23 euro. Il che significa che le verrà accredito 1,00 euro tondo tondo di tredicesima. Il resto va tutto in tasse.
Un’indagine nazionale di Coldiretti/Ixè in occasione dell’arrivo delle tredicesime, che porteranno circa 39 miliardi di euro aggiuntivi nella busta paga di oltre 30 milioni di italiani, dipendenti e pensionati, con un aumento dell’1% rispetto allo scorso anno, ha fatto emergere che: “la tredicesima dovrà essere destinata al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette”.
“L’arrivo della tredicesima – sottolinea Coldiretti – anticipa quest’anno la scadenza del 16 dicembre nella quale si verifica un vero e proprio ingorgo fiscale con il pagamento di Imu e di Tasi e Tari mentre è prossimo il pagamento del canone RAI. La tredicesima è dunque sostanzialmente già spesa per la maggioranza degli italiani che la ricevono”.
(fonte: Ansa.it)
© Il Filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2014
