BARBERINO DI MUGELLO – Al 31 Luglio 2026, l’invaso di Bilancino conteneva circa 59 milioni di metri cubi d’acqua, con una percentuale di riempimento pari all’85%, sostanzialmente analoga a quella registrata nello stesso periodo del 2025, anno non caratterizzato da condizioni di siccità.
La Direzione difesa del suolo e Protezione civile della Regione Toscana, attraverso il Settore idrologico e geologico regionale, presenterà domani, martedì 4 agosto, all’Osservatorio permanente sugli utilizzi delle risorse idriche del Distretto dell’Appennino settentrionale il quadro aggiornato delle condizioni idrologiche regionali, elaborato sulla base dei dati della rete regionale idropluviometrica, freatimetrica e termometrica. L’analisi evidenzia come le numerose ondate di calore e le temperature superiori alle medie climatiche registrate negli ultimi mesi non abbiano, al momento, determinato effetti significativi sulla disponibilità della risorsa idrica regionale. Le temperature di Luglio, come già osservato nel mese di Giugno, si sono mantenute ben al di sopra della media climatica 1991-2020 sull’intero territorio monitorato.
“Il quadro che presenteranno gli uffici regionali all’Osservatorio evidenzia una situazione complessivamente favorevole per la disponibilità della risorsa idrica regionale – sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – Nonostante il forte stress termico, la disponibilità della risorsa idrica risulta complessivamente soddisfacente grazie alle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato l’inverno e la tarda primavera. Anche i dati idrometrici e quelli relativi agli invasi confermano un quadro positivo che ci permette di affrontare questo periodo con maggiore serenità, pur mantenendo alta l’attenzione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Agosto 2026






1 commento
Caro direttore,si sta avvicinando di nuovo il periodo critico, quindi le rivolgo alcune domande, dal momento che leggendo gli articoli del “Filo” trovo sempre ottime informazioni.
Siamo sicuri che il residuo 15% di capienza del lago sia sufficiente per fare fronte a eventi estremi che oggi, purtroppo, si verificano con maggiore frequenza?
Siamo sicuri che la superficie imbrifera di territorio di 150 km² (riportata in tutti i doc di Publiacqua) che confluisce verso il lago sia corretta?
Da una verifica su vecchi appunti cartografici risulterebbe che tale superficie potrebbe essere ben maggiore – e di conseguenza anche l’acqua piovana raccolta a terra – in quanto i 150 km² di territorio riguarderebbero esclusivamente i bacini imbriferi dei corsi d’acqua che si riversano direttamente e/o indirettamente nel lago, e non la superficie stessa dell’acqua del lago e i territori collinari che, con le loro pendenze, riversano l’acqua piovana direttamente nello specchio d’acqua.
Mi riferisco, sul lato sinistro, al territorio che va da San Giovanni fino ai Monti e, sul lato destro, dalle cosiddette “grete” di Moriano , il tutto per verosimili oltre 170 km² .Chiaramente variando la superficie potrebbe variare sensibilmente la quantità di acqua che si riverserebbe direttamente nel lago. Si tratterebbe a parità di precipitazioni piovose di un divario di oltre il 10% che in milioni di mc di acquua avrebbero un impatto significativo sui livelli estremi del lago.
Le sarò grato se potrà reperire utili informazioni presso i suoi contatti atte a confermare o smentire le mie considerazoni sopra esposte espresse unicamente come fattivo contributo per una maggiore attenzione da parte dei gestori dei livelli del lago a difesa dei cittadini e dei territori posti a valle della diga di Bilancino.
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