Avvicinare i ragazzi a delle importanti tematiche come i diritti dell’uomo e l’alimentazione: questo è stato lo scopo della XVIII edizione del “Meeting dei diritti umani”, tenutosi mercoledì 10 dicembre al Mandela Forum di Firenze in occasione del 66° anniversario dell’approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Realizzata con il partner storico di Oxfam Italia e con il patrocinio della Regione Toscana, quest’edizione ha avuto come tema principale “Il Diritto alla pace per un pianeta sostenibile” e ha visto la partecipazione di quasi 10.000 ragazzi, fra cui alcune classi delle scuole secondarie di primo grado di Firenzuola (“Don Lorenzo Milani”) e di Borgo San Lorenzo (“Giovanni della Casa”).
Sotto l’occhio vigile dei due presentatori Roberto Vecchioni e Camila Raznovich, sono intervenute personalità importanti: dal presidente della regione Rossi a Vichi De Marchi (portavoce per l’Italia del programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite), passando per il sindaco di Firenze Nardella e Joseph Weiler (preside dello European University Institute).
Ai profondi messaggi portati da queste personalità hanno fatto da piacevole contraltare sia lo sketch sulle filiere alimentari di Lorenzo Degli Innocenti del teatro di Rifredi che i molti interventi musicali del gruppo dei Cantierranti; a tutto ciò si sono uniti momenti toccanti come la lettura dell’ “Ode alla pace” di Pablo Neruda operata dal maestro Vecchioni e il dibattito sul tema del razzismo con un esponente della comunità senegalese.
Possiamo dire che lo spettacolo è stato ben orchestrato, ma è legittimo far notare come in alcuni frangenti sia apparso un po’ “buonista” e scontato, lanciando messaggi sì giusti ma forse anche poco concreti e capaci di dare utili indicazioni all’uditorio su cosa fare all’atto pratico per migliorare il mondo sul tema dei diritti umani: forse sarebbe valsa la pena, visto il pubblico composto prevalentemente da ragazzi, mettere in scena qualcosa di più semplice e allo stesso tempo efficace.
Di questo abbiamo trovato conferma nelle parole di due alunni della 3ª A della scuola secondaria di primo grado “Don Lorenzo Milani” di Firenzuola; Alessandro Lorenzini ha detto: “Mi è piaciuto lo spettacolo, ma mi è rimasta in mente soprattutto la parte musicale, e penso che sull’alimentazione si possa far di più ma sia difficile” mentre la compagna gli ha fatto eco: “Ho apprezzato il messaggio, ma penso sia difficile da applicare, in particolare quello sull’alimentazione, che non si può avverare finché non ci sarà una redistribuzione del cibo”. Le idee sono piuttosto nebulose, ma non poteva essere altrimenti a proposito di una materia relativamente alla quale anche i “grandi” stentano a proporre opinioni risolutive; bisogna credere tuttavia nei ragazzi, perché, come ha suggerito Vichi De Marchi sottoscrivendo un motto di Nelson Mandela,“L’ISTRUZIONE È L’ARMA PIÙ POTENTE PER CAMBIARE IL MONDO.”
Giancarlo Lazzerini
© Il Filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2014





