L’ex-sindaco Giovanni Bettarini si difende. Per un giorno lascia da parte le questioni del suo assessorato fiorentino e torna ad occuparsi di problemi borghigiani. Perché per la vicenda MultiPiù è la sua amministrazione ad esser chiamata pesantemente in causa. E’ la prima giunta Bettarini che nel 2008 concorda e decide l’acquisto della Casa delle Associazioni, ed è la seconda giunta Bettarini a convivere con questo problema di una struttura completata da tempo, e per diversi anni lasciata chiusa. E con l’acquisto non perfezionato.
Così Bettarini chiama i suoi assessori di un tempo, l’intera sua giunta, dal vicesindaco Giunia Adini agli assessori Silvia Giovannini, Carlo Casati, Paolo Francini, Stefano Marucelli, e stila una nota che riportiamo integralmente più sotto.
L’autodifesa di Bettarini verte sostanzialmente su tre punti: primo, lui e la giunta non sapevano dell’ipoteca che grava sul Multipiù, ipoteca che l’ex-sindaco definisce “Grave e inaudita”.
Secondo, le responsabilità sono quindi di chi questa ipoteca ha posto, ovvero la cooperativa Della Casa. E chiama i vertici, attuali ma soprattutto passati (e qui c’è un risvolto politico evidente, visto che presidente della DellaCasa è stato anche marco Lepri, attuale presidente di “Borgo Migliore”, il gruppo che sostiene il sindaco, e nella cooperativa ha operato Marco Miniati, consigliere comunale Pd ed oppositore del gruppo Bettarini) a fare chiarezza sulla vicenda.
Terzo, prende le distanze dallo “sgombero” delle associazioni: “Mandare via le Associazioni -scrive Bettarini su Facebook- è una scelta legittima della attuale Amministrazione, ma non riconducibile in alcun modo alle vicende sulla proprietà. Non c’entra nulla. Anzi: visto che ci sono delle cose da chiarire, non sarebbe meglio “congelare” la situazione attuale a un momento di maggior tranquillità? In ogni caso, ripeto: scelte legittime. Ma ognuno si prenda le sue responsabilità. Io l’ho sempre fatto”. Su questo aspetto interviene anche l’ex-assessore Silvia Giovannini che su Facebook scrive: “Sono veramente dispiaciuta per la delusione e i disagi che lo “sfratto di Natale” sta provocando ai Volontari delle Associazioni assegnatarie dello spazio Multi+. Tutti coloro che fino ad oggi hanno partecipato al percorso con entusiasmo e impegno meritano rispetto e la fiducia della nostra Comunità specie quando supportano situazioni sociali e patologie importanti. Spero che il Sindaco Omoboni ci ripensi e sappia scindere gli accertamenti sulle vicende della proprietà dall’uso dell’edificio. Sono due cose diverse, non sovrapponibili. Come tali vanno trattate”.
Questa la nota inviata da Bettarini:
MULTIPIU’, EX SINDACO BETTARINI: “GRAVE E INAUDITA IPOTECA”
“Sfratto” Associazioni slegato dalla vicenda
In riferimento alle notizie apparse sui media locali che riguardano la vicenda della proprietà dell’immobile MultiPiù realizzato dalla Cooperativa della Casa nell’ambito del Piano Particolareggiato che prevedeva, insieme al complesso abitativo delle Fornaci, la costruzione di venti alloggi ad affitto concordato ed una struttura pubblica, si precisa quanto segue:
“Visto il dibattito nato in questi giorni sui giornali in merito alla situazione del MultiPiù, – dice l’ex Sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini – voglio esprimere il mio punto di vista cercando di fare chiarezza su questioni che ritengo fondamentali: la principale riguarda il fatto che l’immobile MultiPiù nasce come parte di una convenzione che ha portato per la nostra comunità un milione di euro di finanziamenti regionali provenienti da un bando pubblico relativo alla costruzione dei venti alloggi ad affitto concordato di Viale Kennedy. Nell’ambito di quella convenzione vi era anche l’obbligo di realizzare un immobile, con tempi, modi di pagamenti definiti e obbligo di cessione. Il MultiPiù nasce quindi, da subito, per convenzione, come immobile a destinazione pubblica. E’ perciò grave e inaudita la notizia che sia stata posta una ipoteca su un immobile gravato da un obbligo di destinazione pubblica, per essere destinato all’uso di un’intera comunità.”
“Se quello che si apprende in merito all’accensione di un’ipoteca corrisponde al vero, il Comune è parte lesa di questa vicenda – dichiarano gli ex assessori Casati, Francini e Squilloni –. Restiamo in ogni caso in attesa di capire meglio e di più.”
Inoltre in merito alla notizia di questa mattina riguardo allo “sfratto” delle associazioni assegnatarie degli spazi, l’ex Vice Sindaco Adini, e gli ex Assessori Marucelli e Giovannini precisano: “Gli spazi del MultiPiù sono stati assegnati attraverso un avviso di evidenza pubblica che fissava dei criteri precisi, che prevedevano di destinare gli stessi ad Associazioni che operano nell’ambito culturale e sociale, o che organizzano eventi di rilevanza per la nostra comunità. In ultimo, non si capisce come, le attuali, nuove e legittime, valutazioni che l’amministrazione sta facendo, possano esser legate alla questione della proprietà e alla citata ipoteca”.
E’ bene che da parte di chi aveva responsabilità all’interno della Cooperativa della Casa venga fatta chiarezza sulla vicenda nell’interesse della comunità borghigiana.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 29 dicembre 2014




