Il Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, che ha la delega su ERP (Edilizia residenziale pubblica), la commenta così: “Più efficacia e giustizia sociale”. La proposta di legge, approvata in giunta poco prima di Natale, deve superare il passaggio in Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva.
“Per l’accesso al sistema di edilizia popolare – spiega la Saccardi- con il nuovo testo si richiedono stabile presenza sul territorio, rispetto della legalità, accertamento dell’effettiva consistenza patrimoniale, la non titolarità dei beni immobili su tutto il territorio nazionale e all’estero, nonché la verifica del valore delle automobili e degli altri beni mobili registrati”.
I punti salienti della riforma sono il requisito di almeno 5 anni di residenza o lavoro sul territorio, il rafforzamento del requisito di “impossidenza” ossia la mancanza assoluta di diritti di proprietà o di godimento su beni immobili su tutto il territorio nazionale o estero e più punti previsti in graduatoria in presenza di anziani e handicap.
Per quanto riguarda i bandi e le graduatorie, i comuni procederanno, con un apposito regolamento in attuazione della legge, a disciplinare le modalità di assegnazione degli alloggi. Tra le procedure previste per l’assegnazione c’è l’ordinaria, in mobilità e utilizzo autorizzato. L’assegnazione in mobilità dà una disponibilità provvisoria dell’alloggio, il comune attiva tale procedimento quando, accertata una consolidata situazione di sottoutilizzo o di sovraffollamento da almeno due anni, individua un altro alloggio adeguato alla ricollocazione del nucleo familiare. La provvisoria invece è una procedura d’assegnazione che si attiva per un nucleo familiare non assegnatario o in possesso dei requisiti previsti per l’accesso che si trovi in situazione di emergenza, come pubbliche calamità, sfratti esecutivi non prorogabili etc…
Il canone di locazione minimo viene rideterminato in 40 euro mensili.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Gennaio 2015



