Se devo ripetere una parola cominciando dai percorsi scolastici fino a stancarci,
la parola che devo ripetere è questa:
dialogo, dialogo.
La cultura del dialogo implica un’ascesi, un cammino, una ginnastica
che ci aiuta a riconoscere l’altro,
l’altra cultura, l’altra religione, l’altro partito,
lo straniero, il migrante come interlocutore valido.
Zygmunt Bauman
Essere uomini e donne del dialogo essere persone che si mettono in discussione, che sanno capire il punto di vista dell’altro, che amano il dialogo, che non temono di difendere la propria fede e le idee nelle quali credono: oggi ce n’è sempre più bisogno.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 febbraio 2019




