BORGO SAN LORENZO – A Borgo San Lorenzo nascerà a Settembre un importante progetto di lavoro etico per l’inclusione sociale, curato dalla Cooperativa Libera Onlus, e che si avvierà in occasione dell’inaugurazione del suo nuovo polo ambulatoriale in viale della Resistenza, al piano terreno della struttura dove c’è anche il circolo Spazio Tre. Il nome del progetto è “Pasta & pasticci’” è si concretizzerà con l’apertura di un bar bistrot nel quale potranno lavorare, adeguatamente seguite, persone in condizioni di fragilità e svantaggiate e sarà presentato venerdì mattina, 28 Giugno, al teatro Giotto di Borgo San Lorenzo, con la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, Serena Spinelli.
“La cooperativa sociale ‘Libera’ – spiega il direttore Stefano Chivetti – cui fanno capo gli “Ambulatori Auxilium”, ha infatti rilevato anche il bar (ex Zannoni), chiuso da alcuni mesi, e intende farne un bar bistrot etico, dove inserire da punto di vista lavorativo, seguiti da educatori, uomini e donne, ragazzi e ragazze con fragilità, offrendo loro competenze lavorative principalmente nella produzione di pasta fresca e pasticceria. Alimenti che saranno prodotti nel piccolo laboratorio adiacente, e che verranno poi serviti per il pranzo o per la cena”.
Un’iniziativa, quest’ultima, cui hanno aderito l’assessorato alle Politiche Sociali della Regione Toscana, con l’assessore Serena Spinelli, la Società della Salute del Mugello, l’istituto professionale Chino Chini con l’indirizzo alberghiero, la fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze, il progetto Indaco, il Pastificio San Lorenzo di Borgo San Lorenzo ed altre realtà imprenditoriali ed associative del nostro territorio.
“Questo progetto – afferma Chivetti – noi lo avevamo in pancia da tanto tempo. Il promotore è la Cooperativa Libera, nata circa dieci anni fa come cooperativa che lavora in ambito socio sanitario quindi cooperativa di tipo A e che recentemente si è trasformata in cooperativa mista, quindi aprendo anche il ramo B che riguarda il mondo del sociale, anche con categorie svantaggiate. Come infermieri viviamo costantemente in mezzo a situazioni di disagio; basti pensare che dal 2011 gestiamo per conto della Usl Toscana Centro i servizi infermieristici e socio sanitari in alcuni istituti penitenziari della Toscana”.
Chi potrà beneficiarne?
“Il tema delle fragilità è molto ampio ed accoglie tanti persone con disabilità lievi o più severe che impediscono loro l’autonomia di vita e quella lavorativa : la sindrome di down, i disturbi dello spettro autistico (quest’ultimo in crescita esponenziale). Persone con capacità lavorative residue da potenziare e valorizzare”
Come è nata questa opportunità?
“Con il trasferimento di tutti i locali del gruppo Almarei, quindi ambulatori, attività del punto prelievi ASL si è presentata un’occasione che è stata per noi irrinunciabile. In quella struttura esiste il bar che era stato recentemente chiuso. Ed è quindi nata l’idea di recuperarlo con il progetto di lavoro etico. Cercheremo di trasferire a questi ragazzi competenze nel mondo della cucina della pasticceria della pasta fresca, in sinergia con il Pastificio San Lorenzo che è partner strategico in questo percorso. Abbiamo scelto la pasta fresca perché è un tipo di lavorazione che ben si adatta a queste situazioni. Abbiamo anche un progetto più a lungo termine, che riguarderà il 2025: è quello di creare una linea produttiva di alimenti di pasta fresca con l’aiuto della grande distribuzione organizzata”.
Perchè avete deciso di intraprendere questo passo?
“Oggi ci sono pochissime aziende che accolgono i ragazzi per persone con disabilità. Capita che vengono accolti tramite stage lavorativi ma poi tutto spesso finisce lì. Ed è veramente frustrante, perché si creano delle aspettative che poi vanno deluse. Il nostro progetto si intreccia con il delicato tema del ‘dopo di noi’, che spesso attanaglia i genitori che hanno un figlio in questa condizione e che si chiedono cosa succederà quando non ci sono più. Noi vorremmo contribuire a dare autonomia a queste persone, adeguatamente seguite da educatori. Trasmettere loro delle competenze che magari in futuro potranno spendere anche nel mondo del lavoro fuori da questo contesto. La nostra ambizione è che questo progetto venga finanziato dalle aziende del territorio, che potranno effettuare delle donazioni e alle quali poi daremo visibilità come nostri sostenitori”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Giugno 2024


2 commenti
Bravissimi Complimenti
Un Gruppo di persone che dimostrano responsabilità e capacità in questo percorso.