SCARPERIA E SAN PIERO – Il 4, 11 e 18 Ottobre, al Parco Antonio Berti di San Piero a Sieve, tornerà in azione per la festa del Marrone la “Rosina”. Ma di cosa si tratta?
“Quando a San Piero a Sieve ci si riferisce alla ‘Rosina’ – raccontano dalla ProLoco di San Piero – non si parla di una signora dal nome bellissimo anche se ormai, purtroppo, fuori moda, ma ad un ingegnoso marchingegno, ideato e costruito ormai molti anni or sono per produrre caldarroste (o meglio ‘bruciate’ sennò non ci si intende) durante la ‘Festa del Marrone’, tradizionale festa paesana che, dal lontano 1982, saluta l’autunno.
La ‘Rosina’ è una gran macchina rotante nel cui corpo cilindrico, mosso da un motore elettrico e posto su un gran braciere, vengono arrostiti i marroni, che diventano poi gustose bruciate. La macchina fu ideata e costruita, su incarico degli organizzatori della Festa, da quattro validi tecnici che seppero fare una mirabile sintesi delle idee di tanti, riuscendo a trasformarle in una macchina funzionante. E che macchina!
I quattro costruttori erano Bruno Bartolini, Silvano Labardi, Giuseppe Naldi e Vanni Rosi presso la cui rimessa venne costruito il prototipo che prese proprio da lui il nome: ‘Rosina’.
E la ‘Rosina’ ha svolto per tante edizioni il suo compito in maniera egregia, con piccoli ritocchi. Con l’aumento della richiesta di ‘bruciate’, dovuto al successo sempre crescente della Smarronata, la Pro Loco ha deciso di affiancare alla ‘Rosina’ una ‘Rosina 2.0’, gemella dello storico macchinario che promette, affiancandolo, di raddoppiare la produzione di ‘bruciate” e ridurre i tempi di attesa dei clienti. Alla ‘Rosina 2.0’, che debutterà nella quarantacinquesima edizione della ‘Smarronata’ l’augurio di avere lo stesso successo della storica ‘Rosina’ che, nell’occasione, ha anch’essa subito un ‘restyling'”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 settembre 2026




