SCARPERIA E SAN PIERO – Stamani domenica 24 si corre la vera e propria Mugello GP Run, che però è iniziata ieri con il dibattito su “Lo sport e il doping” (articolo qui), voluto da Giacomo Tagliaferri e dagli organizzatori per offrire un incontro divulgativo e informativo su un tema così importante. Infatti nel suo intervento Tagliaferri ha più volte sottolineato quanto sia necessario e importante far capire ai giovani, e dato il suo ruolo di educatore ha specificato che per lui lo sport è salute, correttezza, onestà, lavoro quotidiano e perseveranza, e l’uso del doping va contro ad ognuna di queste. Dopo il saluto di Federico Ignesti, presidente dell’Unione dei comuni e sindaco di Scarperia e San Piero (erano presenti anche i sindaci di Borgo, Paolo Omoboni, e di Firenzuola, Claudio Scarpelli, entrambi con deleghe allo Sport), il moderatore Riccardo Benvenuti ha subito animato la discussione.
Gli ospiti erano Sandro Donati, maestro ed allenatore di atletica, anche autore di due libri con tema lo sport e il doping, Stefano Mei, campione europeo dei 10000 metri a Stoccarda nel 1986, e Paolo Cova, deputato del Partito Democratico e autore di una proposta di legge inerente al doping. La discussione è stata tutt’altra che moscia, con molti temi delicati toccati, posti anche dal pubblico, ma soprattutto dalla tagliente lingua di Sandro Donati, che ha iniziato subito criticando la legge presente nell’ordinamento italiano, che non sarebbe neanche sbagliata, ma è inattuata. E ha criticato i rapporti tra i vertici dello sport e della politica, i magistrati, ed anche l’opinione pubblica, che secondo lui si fa “ingannare” troppo facilmente. Ha portato esempi ed esperienze molto interessanti, come il fatto che l’anno scorso un ex generale dei carabinieri è stato nominato garante dell’antidoping, interpretando la mossa come un “paravento” per sviare dai problemi, oppure il caso di Evangelisti nel 1987 a Roma in cui era già stata decisa la misura che avrebbe saltato, risparmiando l’atleta dalle critiche.
Nel corso del dibattito ha avuto modo anche di contestare i troppi atleti militari, ma anche i media, riferendosi ai telecronisti (dell’atletica, ma anche del ciclismo), ed ha parlato del suo nuovo rapporto di allenatore con Alex Schwarzer, definendolo una “fogliolina” all’interno di uno scandalo che riguarda molte più persone; al marcatore Donati fa ormai da allenatore, con l’obiettivo di portarlo alle Olimpiadi, visto che si è rimesso in gioco decidendo di collaborare anche con la giustizia. Nel suo intervento si è percepito che tiene molto a questo rapporto e al recupero dell’atleta, anche perchè lo ha definito un modo di “spezzare gli equilibri”.
Anche Stefano Mei ha parlato delle sue esperienze, di quando atleti che andavano più lenti di lui in allenamento, puntualmente poi facevano tempi migliori quando contava per qualificarsi, raccontando di come molti atleti italiani andavano a Ferrara ad allenarsi dal professor Conconi, mentre lui era, orgogliosamente, sotto l’egida di Donati, insieme ad un gruppo di atleti “virtuosi”, che poi riuscivano anche a migliorare grazie al metodo di allenamento, ma non nelle misure di altri, definite “impossibili”. Durante il suo intervento sugli schermi della sala sono passate le immagini della sua vittoria a Stoccarda, gara in cui arrivò secondo Cova, suo “rivale” con diverse ombre nei metodi. Infatti la chiusura dell’intervento l’ha usata per dire che la sua soddisfazione più grande è non aver dovuto mai dire bugie ai suoi figli su quello che ha fatto nella carriera.
Infine Paolo Cova, deputato con qualche maratona fatta (anche il Passatore), ha presentato la sua proposta, che non è una proposta di legge vera e propria ma una risoluzione per far attuare la legge vigente, con delle modifiche. Quello che intende fare e che ritiene importante è avere una separazione netta tra l’ente controllore e l’ente controllato, con la creazione di un’agenzia terza (Agenzia Nazionale Antidoping), indipendente sia dalla politica che dallo sport, autonoma finanziariamente, con la competenza di tutta l’organizzazione dei controlli antidoping. Purtroppo la proposta è ferma, anche a causa dell’assenza di riferimenti istituzionali per lo sport, e ha invitato i molti presenti e chi ha a cuore questi argomenti a stimolare la politica affinchè si muova in questo senso.
Insomma, molta carne messa al fuoco, in questo interessantissimo dibattito. Ciò che mi ha colpito è il vero interesse e la vera battaglia che porta avanti questa gente di sport, preoccupata dagli effetti negativi, e vogliosa di tener pulito il loro mondo, e molto arrabbiata con chi contribuisce a sporcarlo. Lo sport, come ha detto Giacomo Tagliaferri all’inizio, è salute, correttezza, onestà, lavoro quotidiano, perseveranza, ma anche, soprattutto per i non addetti ai lavori, un qualcosa di più, un mondo a parte, fatto di atleti, allenatori, educatori ed anche appassionati straordinari. Chi lo “sporca” con comportamenti illegali o immorali fa un danno all’immagine di tutti. Il connubio tra i vertici dello sport e la politica, alcuni dirigenti presenti da una vita e immuni da qualsiasi cosa, alcuni media, la militarizzazione degli atleti sono tutti elementi che alimentano e favoriscono, direttamente o indirettamente, l’uso del doping. E doping è il contrario di sport, come anche la corruzione o la “pilotazione” dei risultati, ma il doping ancora di più perchè va aggiunta la questione dei danni alla salute. Giacomo Tagliaferri ha chiesto a Stefano Mei cosa c’era di vero sulla sua presunta candidatura alla presidenza della Federazione italiana di atletica. Mei non ha assolutamente confermato, ha spiegato come sia più importante in questo momento tirare fuori le idee rispetto ai nomi, ma non ha neanche negato. Il mondo dello sport, e soprattutto di alcuni sport in cui sono usciti casi di doping, ha bisogno di persone come Donati e Mei, per riacquistare la credibilità, ed anche per la novità che rappresenterebbero, per cui se dovessero candidarsi e sfidare qualcuno dei soliti noti, presenti da anni nelle varie dirigenze, beh, sarebbero certamente da sostenere.
Matteo Guidotti
Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 gennaio 2016







