
MUGELLO – AAA Cercasi medici di famiglia per il Mugello. Una situazione non facile quella che da tempo contraddistingue il Mugello e l’Alto Mugello. Ma anche in molte altre aree della Toscana e d’Italia, la carenza di medici si fa sentire.
Ne parliamo con il presidente della Società della Salute Mugello Paolo Omoboni, e con il direttore Marco Brintazzoli, che ci spiega la situazione comune per comune. Chiarendo subito una cosa: “Oggi in Mugello e in Alto Mugello – dice Brintazzoli -, nessuno è senza medico di famiglia. Ma il numero limitato dei medici disponibili, rispetto al numero degli abitanti fa sì che in molti casi ci si debba avvalere della deroga, che porta il tetto di assistiti per medico a 1800 pazienti. E questo crea un sovraccarico sui medici presenti”.
Così per la zona Borgo San Lorenzo – Vicchio nell’ultimo concorso effettuato c’erano quattro posti a disposizione. Ma ne è stato coperto soltanto uno. A Scarperia e San Piero il bando era per un posto, e qui il medico è arrivato però uno si è dimesso e sostituito con una figura a incarico provvisorio, mentre un altro si è trasferito altrove e non gli è stato trovato rimpiazzo.
La situazione più preoccupante riguarda – ed era cosa nota – i comuni di Firenzuola e di Marradi-Palazzuolo. Per Marradi-Palazzuolo c’erano due posti vacanti, e quindi i due posti sono stati messi a bando. Ma non è arrivata nessuna richiesta. Restano così a servire l’intera zona due soli medici, entrambi col massimale degli allestiti, e con uno di questi che sufruisce anche di una seconda deroga, quella che consenteai medici che hanno superato i 70 anni di continuare a esercitare in casi di emergenza.
A Firenzuola, i medici sono tre, compreso il pediatra – che però è a incarico ed opera anche a Monghidoro-; nella zona di Firenzuola di medici ne manca uno, e il bando per quel posto è andato a vuoto.
“Attualmente – nota Brintazzoli – ci sono norme rigide, che non aiutano a trovare una soluzione, e sarebbe necessario innovare il sistema di reperimento dei medici di famiglia. Stiamo battendo tutte le strade possibili. Il bando per trovare medici provenienti da altre regioni è in corso. E a gennaio uscirà il bando per gli specializzandi – che potranno avere fino a un massimo di 900 assistiti. Infine stiamo lavorando insieme alla Regione Toscana per avere la possibilità, mediante accordi con la Regione Emilia Romagna di assumere medici di quella regione, in particolare per l’Alto Mugello.”
Quali sono le prospettive? “Condividere i medici tra Regioni nelle zone di confine è una possibile soluzione -dice il direttore della Società della Salute Mugello – così come aumentare i compensi per chi accetta di andare nelle zone disagiate. Comunque sia, finite tutte le procedure, in primavera prossima rifaremo il punto e si ripartirà con l’apertura dei bandi. Resta il fatto che oggi i medici sono pochi, e il sistema attuale per i medici di famiglia era pensato per un numero maggiore di operatori disponibili. Che oggi non ci sono”.
“Siamo costantemente impegnati – aggiunge il presidente della Società della Salute Mugello Paolo Omoboni – a trovare soluzioni tampone, per non lasciare nessun utente senza medico. Finora le soluzioni sono state trovate, ma si tratta di un problema strutturale che non può essere risolto se non con una riforma generale e con un maggiore finanziamento al sistema sanitario pubblico. Occorre anzitutto una normativa che preveda di pagare di più gli operatori che scelgono di fare un percorso professionale o comunque di accettare un’occupazione all’interno dei territori dell’area interna, come è tutto il Mugello, e soprattutto l’Alto Mugello. Si cerca intanto di promuovere anche una diversa organizzazione dei medici di famiglia, facendo ad esempio progetti di medicina di gruppo, o anche fornendo strumenti e personale sanitario che sarà affiancato ai medici di medicina generale nella cura a domicilio dei pazienti cronici. Quello che si può fare si fa, ma oggi il rischio di rimanere scoperti c’è, rispetto al fabbisogno, anche perché 1800 pazienti per ciascun medico sono veramente un carico elevatissimo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Ottobre 2023





