FIRENZUOLA – Si è spento il 20 luglio 2025 Carlo Vettori, maestro liutaio di fama internazionale, figura di spicco della tradizione artigiana italiana. Nato a Firenzuola nel 1940 e cresciuto nella bottega del padre Dario, conosciuto come “il liutaio della montagna”, Vettori ha attraversato oltre settant’anni di storia della liuteria, lasciando un segno profondo con il suo talento precoce, le sue creazioni raffinate e il suo costante impegno nella valorizzazione e nella trasmissione dell’arte liutaria.

Carlo Vettori è nato nel 1940 a Firenzuola, sulle montagne tra Firenze e Bologna. Figlio del maestro liutaio Dario I Vettori, detto “il liutaio della montagna”, ha iniziato a formarsi da giovanissimo nella bottega del padre. Successivamente, entrambi si sono perfezionati sotto la guida del maestro liutaio Giuseppe Ornati.
È stato un talento precoce: nel 1956, a soli 16 anni, ha vinto una medaglia d’oro con un suo violino al Concorso Nazionale di Pegli (Genova). Dopo aver lasciato il laboratorio paterno, nel 1959 Carlo si è stabilito a Firenze. In quegli anni iniziali ha collaborato con il fratello Paolo Vettori, entrando insieme nella cerchia dei più noti liutai fiorentini.
Ha acquisito conoscenze approfondite sulle diverse scuole della liuteria antica grazie agli insegnamenti del maestro liutaio S.V. Paoletti. Per un breve periodo ha restaurato contrabbassi nella bottega del maestro liutaio C. Bargelli. Su commissione del maestro liutaio Carlo Bisiach ha eseguito lavori di restauro su importanti strumenti. Ha ricevuto anche preziosi consigli dal maestro liutaio Lapo Casini sul restauro della vernice.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui sei medaglie d’oro, tre d’argento e altri premi prestigiosi. Nel 1982, a Bagnacavallo, è stato insignito del premio “Violino d’Oro”. La sua produzione è stata considerevole: 220 violini, 55 viole, 24 violoncelli, 10 chitarre, 4 viole d’amore, 7 viole da gamba, 2 liuti, 4 arciluti, 2 ghironde, 2 contrabbassi, 5 quartetti, 1 quintetto, oltre a numerosi archi moderni e antichi. Le sue opere sono state apprezzate da musicisti, collezionisti, liutai ed esperti di tutto il mondo. È stato membro del collegio peritale ANLAI, di cui è stato eletto vicepresidente quando il presidente era il maestro liutaio G. Lucci.
Nel 1985 ha fondato la rivista Arte Liutaria e ha scritto numerosi testi, tra cui Linee Classiche della Liuteria Italiana, I Maestri del Novecento, Tecniche di restauro ed analisi di strumenti antichi, Il suono del violino e la sua messa a punto. Ha tenuto corsi di liuteria in Italia e ha organizzato diverse mostre internazionali di liuteria, curando anche la pubblicazione dei relativi cataloghi. Carlo Vettori è venuto a mancare il 20 luglio 2025, lasciando un’eredità preziosa nel mondo della liuteria Italiana.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Luglio 2025





