Prima di annunciare, con gioia e trepidazione, che padre Franco Cellana, il missionario da anni sostenuto dall’associazione mugellana “Afrika Jipe Moyo”, ha avuto l’ok da parte dell’equipe medica dell’Istituto Tumori di Milano di poter finalmente realizzare il suo desiderio di ritornare in Africa per un breve periodo con la temporanea sospensione della chemioterapia, Antonella Bertaccini, presidente dell’associazione, ci ha inviato una nota e tante foto dell’evento che si tenne al Compostela Forum di San Carlo a Senni, con la partecipazione di tantissime persone, mirato a raccogliere fondi per sostenere la missione di padre Franco.
Questo lo scritto di Antonella, che ora sta accompagnando padre Cellana nel suo viaggio in Kenya.
LA FORZA DEL CORAGGIO E DELLA MUSICA
Grande festa e grandi temi al nostro evento benefico “CantAfrica” sabato 23 maggio al Compostela Forum:
solidarietà, sofferenza, Expo e condivisione universale, reportage dall’Africa e progetti di promozione umana, dalla viva voce di padre Franco Cellana.
Paola Leoni ha voluto essere al nostro fianco affermando che questo evento lo sentiva suo, come suo è il cammino condiviso con padre Franco di lotta alla patologia tumorale che nello stesso periodo li ha colpiti e che li ha visti procedere parallelamente nello stesso percorso di terapie.
Con Paola abbiamo avuto da subito le idee chiare su quello che avrebbe dovuto essere l’incipit del nostro programma: una serata di Festa per la Vita all’insegna della gioia e della condivisione.
Lo stile di Afrika Jipe Moyo nell’organizzare ogni iniziativa è quello di coinvolgere attivamente ogni persona di buona volontà che voglia parteciparvi secondo le proprie possibilità.
E proiettarsi alla condivisone universale attuandola prima tra noi, qui dove siamo, creando quel clima di amicizia senza sovrastrutture che mira a mettere insieme ogni persona che senta nel cuore il desiderio di fare del bene al di là di ogni etichetta pregiudizievole di divisione.
Con questa premessa le persone rispondono in libertà e si sentono accolte senza preconcetti a collaborare insieme.
Come fondatrice e presidente dell’associazione ho voluto che questo stile di unità fosse un suo elemento caratteriale primario di cui vado orgogliosa.
Direi che CantAfrica da questo punto di vista ha superato ogni più rosea aspettativa, e che è stata Festa della perfetta armonia.
Fiducia nella provvidenza, forza e determinazione stimolati da quelle straordinarie di Paola Leoni e di padre Franco, hanno messo in secondo piano una serie di oggettive preoccupazioni e incognite; ancora una volta la parola “coraggio” che è ormai nel DNA di Afrika Jipe Moyo ha richiesto di essere onorata.
Bello, attuale e commovente l’intervento di padre Franco, il suo amore profondo per l’Africa dalla quale resta lontano soltanto col corpo in questa drammatica fase della sua vita; il suo approfondimento sulle contraddizioni e le opportunità dell’Expo di Milano collegato al grande tema “Nutrire il pianeta”; i progetti in corso, la testimonianza toccante della sua malattia e il grande desiderio di tornare dalla sua gente che lo attende in Kenya, nei meandri delle baraccopoli di Nairobi e nelle savane di Wamba, la sua missione del Nord tra i nomadi Samburu.
La proiezione fotografica da lui commentata ha illustrato queste realtà e ha evidenziato i progetti ai quali l’evento è stato dedicato:
– il sostegno alla Huruma Children’s Home, la casa gestita da tre suore Nirmala dell’India che vive di carità e accoglie 40 bambini dalle gravissime disabilità abbandonati, e la finitura della scuola/chiesetta nella savana in memoria di don Savino Poli, entrambe nella missione di Wamba.
E’seguito il buffet, preparato con le donazioni di prodotti da noi richiesti porta a porta agli esercenti e alle aziende di Luco, Borgo, Scarperia, che hanno risposto con generosità e fatto sì che risultasse degno di un catering! Tante persone hanno contribuito poi alla sua preparazione, compreso l’allestimento floreale.
Ma è stata la performance della straordinaria “Diapason Band” (venuta da lontano e senza compenso!!) che ha dato letteralmente il “la” alla serata con il concerto finale di brani anni ’70.
Tutti, giovani e meno giovani, sono stati travolti dal ritmo delle note in un crescendo di partecipazione corale grazie ai musicisti che hanno coinvolto i presenti a cantare insieme a loro pezzi della grande musica italiana e internazionale conosciuti da tutti.
Davvero il linguaggio della musica è universale, è bene comune, aggregazione, luogo di incontro, e come cita la Diapason Band:
“Music really does make the world a better place” la musica rende davvero un posto migliore.
Per una sera quel posto migliore è stato il Compostela dove palpabile è stata la gioia delle persone che hanno manifestato gratitudine per l’inaspettata bellezza dell’intera serata.
Ma in assoluto il premio più grande per noi è stato sentire affermare da padre Franco che era felice e che per lui questa sera si era compiuto un piccolo miracolo.
Ci piace crederlo anche a noi, e siamo contenti di aver dimostrato che arricchirci nella condivisione è ancora possibile, che la solidarietà tra gli uomini è ancora un valore supremo e che la musica è il linguaggio dello spirito che unisce in perfetta armonia.
Ci hanno onorati con i loro interventi su invito di Paola Leoni: Cristina Becchi assessore alla cultura del Comune di Borgo S. L.; il prof Antonio Barletti etnografo nostro benefattore straordinario con la sua donazione etnica oggetto dell’asta benefica a Villa Pecori (2012) che per CantAfrica ha voluto donare un altro importante oggetto della sua collezione; Umberto Banchi Provveditore della Misericordia di Borgo altra realtà, insieme alla sezione di Luco-Grezzano, che ci è vicina con generosità; Aldo Giovannini sempre disponibile ad aiutarci nella comunicazione così come Paolo Marini; Fabrizio Boni nostro socio e sostenitore, Laura d’Ambrosio presidente del Photo Club Mugello al quale l’associazione deve molto per l’attenzione e il sostegno a noi profuso fin dall’inizio della nostra attività; Simone Bettini presidente di Confindustria di Firenze amico e sostenitore da sempre.
Sono stati invitati e hanno partecipato alla nostra serata un gruppo di profughi nigeriani e del Bangladesh ospitati presso il Mulino di Figliano seguiti dall’Associazione Insieme.
Il ricavato dell’evento è stato di € 4.950,00.
Ringraziamo tutti coloro che hanno donato, collaborato, servito, partecipato rendendo possibile questo splendido risultato.
Antonella Bertaccini

















