
PALAZZUOLO SUL SENIO – Nella mattina di domenica 29 settembre, al cimitero di Misileo si è svolta una piccola, ma sentita cerimonia per inaugurare la targa in ceramica di Faenza che ricorda i membri delle famiglie Sdruccioli e Giovacchini qui sepolti.
La cerimonia si è svolta con la partecipazione del sindaco di Palazzuolo Marco Bottino, del proposto don Pierre, del consigliere delegato alla cultura Claudio Tozzola e di molti membri delle famiglia Sdruccioli e Giovacchini, assieme ad alcuni amici.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dallo scrivente come compimento di oltre quindici anni di ricerche, che ho voluto fare imprimere sulla targa affinchè non vada persa la memoria di queste persone, che hanno vissuto ed operato sul nostro territorio.
Per primo, don Francesco Giovacchini, che a cavallo dell’ unità d’Italia è stato gonfaloniere della nostra comunità e, con idee fortemente progressiste, ha sostenuto l’adesione di Palazzuolo al Regno di Sardegna e ha favorito i primi collegamenti con la Romagna attuando la costruzione della tratta Palazzuolo-Misileo e rinforzando il collegamento con la Toscana sistemando la strada detta, allora, “dell’Alpe”.
A questo nome si aggiunge quello di Filippo Sdruccioli (che la leggenda familiare definisce figlio del prete) che, con l’ aiuto di don Giovacchini, ha operato come vetturale lungo la valle del Senio durante la seconda metà dell’Ottocento. A questi già citati nomi si aggiungono quelli delle mogli e dei nipoti morti, purtroppo, molto giovani se non giovanissimi e che chi scrive ha pensato di ricordare almeno con il nome affinchè non si perda completamente la loro memoria che racchiude sofferenza e dignità spesso dimenticata nei tempi attuali.
Alla fine la compagnia si è ritrovata presso l’ Osteria “Il Castagno” dove è stato consumato un ottimo rinfresco curato dal locale stesso.

Gianfranco Poli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Ottobre 2024
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