Del cocktail tra musica e alcol parliamo col sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti. “Divieti e limitazioni -dice subito- ci sono: con un’ordinanza è stato riconfermato il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi genere e la somministrazione di bevande superalcoliche. Inoltre è totalmente vietata l’introduzione e la vendita di bevande in bottiglie di vetro”.
Questo però, Ignesti è consapevole, non impedisce le migliaia di sbronze. Tant’è che sono stati presi altri provvedimenti. “E’ prevista anche quest’anno la cosiddetta area di decompressione, nell’area feste, gestita come sempre dalla ProLoco, che organizza l’intero evento. Un bar dove si vende solo acqua, brioches, cappuccini, ma niente alcol. Ne usufruiscono i ragazzi in uscita, prima di mettersi alla guida. Stanno lì a riflettere sulla loro condizione, magari fanno un pisolino, e non sono pochi quelli che dormono fino al mattino dopo. Inoltre all’interno della festa operano associazione -Extreme e Officine di Strada- che controllano e intervengono in casi problematici relativi all’alcol, associazioni che di solito si occupano di situazioni più pesanti, come i rave”.
Quanto alla sicurezza per la circolazione, Ignesti ricorda la novità di quest’anno, l’aver previsto un treno che partirà da San Piero alle 4.30 diretto a Firenze. “E’ un’iniziativa importante per la sicurezza di coloro che parteciperanno all’Ingorgo provenienti da Firenze”.
Ma, domandiamo al sindaco, non si poteva fare qualcosa di più per limitare l’uso dell’alcol? “Un divieto completo non penso sia giusto. Importante è avere la testa, e si deve esser consapevoli che l’abuso è un danno per tutti. Per questo lavoriamo nella prevenzione e nei controlli. Perché alla fine sono i comportamenti personali che fanno la differenza. E per divertirsi non si deve strafare. Come comune abbiamo cercato forme di contenimento”.
Poi Ignesti si ferma, e sospira:“Come provocazione e come esperimento sarebbe bello un Ingorgo senza alcool. E sicuramente andremmo sulle prime pagine dei giornali. Non so però se sarebbero contenti gli organizzatori e neppure i bar e le attività d’intorno”.
Stavolta peraltro potrebbe esservi un grave problema di controlli. La polizia locale mugellana -che faceva anche attività preventiva, con la distribuzione di centinaia di alcol-test- ha indetto proprio per domenica prossima uno sciopero. E a mezzanotte i vigili urbani potrebbero incrociare le braccia ed andarsene. “Al momento -nota Ignesti- lo sciopero non è stato revocato. Dico solo che sta anche alla responsabilità delle persone, di fronte a un evento di questa portata per la quale è prevista la presenza di oltre ventimila persone. Non si tratta di andare a controllare un disco orario. Io comunque a mezzanotte ci sarò…”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Luglio 2015





