
MUGELLO – Il cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze ha riportato in primo piano il tema della sicurezza di tutta l’area intorno all’Arno. E stamani, su La Nazione, in un articolo di Lisa Ciardi, si tratta dei progetti, ancora sulla carta, per la realizzazione di diverse casse di espansione.
Il primo intervento, per diminuire l’apporto della Sieve, fu la realizzazione del grande invaso di Bilancino, il quale però, secondo gli esperti, è troppo “a monte” per per incidere sull’Arno e sul suo affluente.
Per questo motivo esiste un secondo progetto della Regione con un lotto di lavori tra Bilancino e Vicchio, che prevede la realizzazione di otto casse che conterranno 8,3 milioni di Mc di acqua, in previsione delle piene più grandi, oltre ad altri 850 mila mc che potrebbero essere trattenuti dal sistema di invasi di Scopeti, sulla base del progetto preliminare del comune di Rufina. In tutto si tratterà di un bacino allagabile di circa 500 ettari per 9 milioni di metri cubi, il tutto distribuito su diversi comuni del Mugello. Questo comporterebbe, secondo Regione e Italia Sicura, che, nella sfortunata eventualità che si ripetano gli eventi del 1966, i fiorentini sarebbero totalmente al sicuro. Queste le casse d’espansione previste sulla Sieve: Lezzano 1 di 98 ettari fra Borgo S. Lorenzo e S. Piero a Sieve, Lezzano 2 di 12 ettari a Scarperia, Lezzano 3 di 14 a Borgo, le casse Lutiano e Rabatta 1 che occupano 117 e 77 ettari su Borgo, la Rabatta 2 di 25 su Vicchio, la Rabatta 3 di 55 a Borgo, la Cava Sagginale di 55 a Vicchio. Secondo una previsione ottimistica il progetto, che costerà almeno 60 milioni di euro, partirà almeno nel 2018.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 novembre 2016





1 commento
Si parla solo di progetti con soldi buttati ma interventi non si vedono basta pensare a le PESCAIE INTORNO A FIRENZE abbandonate senza manutenzione che dovevano essere riprestinate già nel 70.