
MUGELLO – La Consigliera regionale Pd Fiammetta Capirossi replica alle dichiarazioni dell’onorevole Erica Mazzetti (FI) che, dopo un sopralluogo sul torrente Rovigo ha invitato gli enti competenti a non minimizzare la situazione e a ricostruire le responsabilità che risalgono agli anni Settanta (articolo qui), criticando anche lo stato di manutenzione delle sponde del torrente. Capirossi, che ricorda come il sito sia un’area protetta, chiede invece come mai, dopo tre settimane, i territori alluvionati del Mugello stiano ancora aspettando la dichiarazione dello stato di calamità nazionale da parte del Governo
“Alla deputata Mazzetti che invita alla collaborazione di tutti gli enti per andare a rintracciare gli atti degli anni ‘70 che hanno permesso la discarica nei pressi del fiume Rovigo, mi rivolgo con altrettanto spirito di collaborazione per chiederle come mai dopo tre settimane i territori alluvionati del Mugello stiano aspettano ancora la dichiarazione di ‘stato di calamità naturale’ da parte del Governo. L’invito a Regione e Consorzio di Bonifica a intervenire urgentemente sarebbe davvero costruttivo se chiedesse al Governo che sostiene altrettanta urgenza nel decretare lo stato di emergenza nazionale. E per quanto riguarda le accuse di scarsa manutenzione degli argini del fiume Rovigo accusando il Consorzio di Bonifica vorrei ricordare all’onorevole Mazzetti che quel contesto è una area protetta ‘Sic’, cioè un sito ambientale di interesse comunitario e come tale si devono rispettare delle precise norme di salvaguardia per preservare la naturalezza e l’ecosistema del luogo”.
“La Regione – conclude Capirossi – si è mossa prontamente per la bonifica del Rovigo dai rifiuti in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, e le operazioni non saranno semplici essendo un terreno molto impervio”.
Ufficio stampa gruppo Partito Democratico, Consiglio regionale Toscana
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Aprile 2025


