
SCARPERIA E SAN PIERO – Il lago di Bilancino, la linea Alta Velocità, le discariche, come quelle del Rovigo a Palazzuolo sul Senio o quella del Bosco ai Ronchi nel Comune di Scarperia e San Piero. Sono molti gli ambiti nei quali, negli anni, il territorio del Mugello ha svolto un’importante funzione per la città di Firenze, senza però ricevere in cambio, almeno fino ad ora adeguata considerazione. Questo il senso di un lungo intervento del sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti
In questi anni il Mugello ha dimostrato una grande generosità nei confronti dell’area fiorentina e della Toscana intera. Abbiamo accolto infrastrutture strategiche come il Lago di Bilancino, che oggi garantisce l’approvvigionamento idrico di gran parte dell’area metropolitana. Abbiamo sopportato i lunghi cantieri dell’Alta Velocità, che hanno inciso profondamente sul nostro territorio. Ci siamo resi disponibili ad affrontare anche le conseguenze ambientali e storiche di scelte passate, come dimostra la vicenda della vecchia discarica nella valle del torrente Rovigo, riemersa dopo anni a seguito delle recenti frane o la discarica di Bosco ai Ronchi, che accoglie da decenni i fanghi dell’alluvione di Firenze.
E tutto questo mentre, sul tema dei rifiuti, si continua a registrare una forte contraddizione: da una parte, si riconosce la necessità di impianti adeguati, compresi i termovalorizzatori, per una gestione sostenibile e responsabile del ciclo dei rifiuti in tutto l’Ambito Toscana Centro; dall’altra, ogni volta che si è trattato di individuare soluzioni nell’area della piana fiorentina, si sono sollevate barricate e si sono fatte battaglie per evitare la presenza di questi impianti. Così il peso finisce sempre sulle stesse aree, sulle stesse comunità, che vengono viste come funzionali alle esigenze collettive, ma raramente come destinatarie di equità e rispetto.
Il Mugello ha sempre fatto la sua parte, con spirito di servizio, senso di responsabilità e una disponibilità che non è mai venuta meno. Ma oggi questa generosità non può più essere data per scontata. È arrivato il momento che venga riconosciuta concretamente.
Il Mugello deve tornare al centro delle scelte della Città Metropolitana, della Regione Toscana e, sì, deve essere preso in considerazione anche nelle scelte politiche della città di Firenze. Perché ogni volta che si prendono decisioni che riguardano il territorio metropolitano, è necessario ricordarsi che qui ci sono comunità che hanno sempre dimostrato di esserci, e che ora hanno il diritto di essere ascoltate, sostenute e coinvolte.
Uno dei nodi più urgenti è quello della viabilità. La linea ferroviaria Faentina necessita di una valorizzazione vera, che punti a trasformarla in un collegamento stabile, efficiente che funzioni come una metropolitana di superficie. Un’opportunità concreta per ridurre il traffico veicolare, limitare l’impatto ambientale e incentivare forme di mobilità più sostenibili. Anche le principali arterie stradali, come la Bolognese (SS65) e la Faentina (SP302), richiedono interventi significativi per garantire sicurezza e tempi di percorrenza compatibili con le esigenze quotidiane. Serve finalmente una visione ampia, capace di guardare oltre l’ordinario, come nel caso della strada Legri–Carlone, che rappresenterebbe un collegamento strategico tra il Mugello e il nodo fiorentino e pratese.
Il Mugello ha bisogno di attenzione, di visione e di politiche peculiari. I cittadini dei nostri comuni hanno lo stesso diritto di chi vive nelle aree centrali di poter accedere a servizi di qualità, a costi contenuti ,di muoversi in modo sicuro, di trovare lavoro, di avere un’assistenza sanitaria efficiente, di poter immaginare e costruire il proprio futuro qui, senza essere costretti ad andarsene.
Se vogliamo davvero costruire una città metropolitana forte e una Toscana coesa e diffusa, dobbiamo ripartire da qui: dal riconoscere il valore dei territori delle aree interne, come il Mugello, che hanno dato tanto senza mai che troppo gli sia stato riconosciuto.
Il Mugello ha dimostrato piùo volte di essere all’altezza delle sfide. Ora ha bisogno di opportunità, di investimenti, di attenzione politica, risorse concrete e dignità istituzionale.
Federico Ignesti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Aprile 2025



1 commento
Bravo Federico ho letto il tuo commento sul Mugello .è l’ora di farsi capire potreste , con tutti gli altri sindaci del Mugello fare un operazione di protesta in regione e cercare di riuscire a contare di più in seno all’area metropolitana ma occorre avere l’idee chiare .
prima di tutto l’interconnessione della Faentina con l’alta velocità e poi una circonvallazione a Nord di Firenze che unisca Peretola
alla Bolognese la Faentina attraversare l’ Arno per congiungersi con il casello autostradale di Firenze Sud .