VAGLIA – Dopo anni di battaglie ambientali per la salute del bosco che lo circonda e dei cittadini, finalmente l’USL Toscana Centro è stata obbligata, in quanto proprietaria, a rimuovere l’amianto presente nell’Ex Sanatorio Banti. Una storia che dura da anni, ma che finalmente nei giorni scorsi, grazie al progetto approvato dalla Sovrintendenza, vede finalmente la luce.
Gli interventi presenti nel progetto, per un costo complessivo di poco meno di 73 mila euro, non si limitano alla bonifica dell’immobile, ma anche al ripristino della la recinzione che circonda il Banti, la pulizia dell’area antistante da rifiuti e vegetazione, la decontaminazione di eventuali zone della struttura a rischio, il ripristino delle parti deteriorate nella superficie delle falde di copertura, la posa del nuovo manto di copertura ed il tombamento dell’ex centrale termica.
A.P.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 agosto 2020






