DICOMANO La scorsa settimana un bel gruppo di giovani delle parrocchie di Dicomano ha fatto una cosa notevole. Ha messo in scena un musical, “L’amore quello vero”, dopo averci lavorato per mesi e mesi -da gennaio scorso-. E il risultato è stato superiore ad ogni aspettativa. Entusiasta il numeroso pubblico, felici i protagonisti di questa iniziativa.
Abbiamo quindi rivolto ai promotori del musical alcune domande. E ci hanno risposto in modo collettivo.
Com’è nata l’iniziativa?
La proposta per la realizzazione del musical è nata da parte delle catechiste per continuare il percorso di catechesi post Cresima dei ragazzi del 2006. Tra le varie iniziative proposte dalle catechiste quali prestare tempo nel volontariato, continuare il catechismo tradizionale oppure realizzare un musical, i ragazzi hanno autonomamente scelto l’ultima proposta.
Per quanto riguarda la scelta del musical, abbiamo optato per una storia avvincente, con belle musiche, di facile realizzazione in quanto a scenografia e di argomento religioso.
Questa iniziativa è stata approvata dal nostro parroco, Don Carlo, anche se inizialmente era poco fiducioso sulla sua buona riuscita, alla fine si è ricreduto ed è stato anche lui entusiasta della messa in scena e del lavoro svolto dal gruppo.
Qual è l’argomento del musical?
Il musical tratta della storia di due ragazzi, Chiara e Francesco, che, seguendo un lungo cammino di fede cristiana in nome di Dio e di valori come la povertà, la fratellanza e la carità, hanno raggiunto la santità.
Com’è stata l’esperienza?
Inizialmente sembrava una sfida impossibile poiché per i bambini sarebbe stata la loro prima esperienza su un palcoscenico. Inoltre, non è un musical semplice sia per quanto riguarda la recitazione che il canto. Per quanto concerne il ballo, tutte le canzoni sono state reinterpretate da Chiara Ignesti, 19 anni, ballerina dicomanese e attiva frequentatrice del dopo Cresima.
Passo dopo passo, i ragazzi hanno dimostrato talento nella recitazione e nel canto ma soprattutto una grande determinazione a testimoniare la fede cristiana con questa modalità alternativa, probabilmente più coinvolgente e con più capacità di diffusione sociale rispetto ad un catechismo tradizionale/didattico.

I ragazzi hanno dimostrato tenacia e determinazione, risultando quasi sempre presenti alle prove, settimana dopo settimana, mese dopo mese. Durante i primi incontri e le prime prove già si percepiva il divertimento dello stare insieme e la passione per la missione comune che volevano portare avanti.
L’unione tra le catechiste, i ragazzi del dopo Cresima e i ragazzi più grandi del gruppo ha creato un’atmosfera dolce, emozionante, formativa e divertente allo stesso tempo che ha permesso ai ragazzi di non sentirsi mai soli, mai giudicati, anzi protetti e liberi di essere loro stessi e di esporsi in tutte le loro sfaccettature. Ognuno di loro ha potuto divertirsi vivendo, anche se per poche ore a settimana, una vita che non gli apparteneva, caratteri completamente diversi dal loro, modi di essere, di parlare e di vivere ben lontani dalla loro realtà quotidiana.
Durante le prove finali, quando tutto cominciava a prendere forma, con musiche, costumi, microfoni e scenografia, ci siamo ritrovati in più occasioni emozionati e emotivamente coinvolti.
Questo aspetto è stato riscontrato anche dal pubblico presente alle rappresentazioni finali agli ex-macelli. Tanti genitori, compaesani, parenti dei bambini e spettatori vari ci hanno espresso il loro piacere, le emozioni che i ragazzi hanno suscitato loro e tanti complimenti per la riuscita della messa in scena.
A detta del pubblico è stato un vero successo, il significato è arrivato e ne è stata una prova anche il post che il nostro sindaco, Stefano Passiatore, ha pubblicato su Facebook. In questo lui è riuscito a cogliere l’essenza della storia che abbiamo voluto rappresentare con il musical dicendo, parafrasando le parole del sindaco, che i ragazzi sono riusciti benissimo a portare alla portata di tutti il significato dell’amore puro, un sentimento che nella società odierna siamo troppo spesso costretti a reprimere e a soffocare, quando invece non dovremmo fare altro che promuoverlo a gran voce e diffonderlo il più lontano possibile, ricordando che l’amore è uno dei pochi sentimenti alla portata di tutti. Ed è proprio questo che volevamo fare rappresentando la storia di San Francesco e Santa Chiara con questo musical, rivisitato a modo nostro.
Vogliamo sottolineare che il ricavato dalle offerte degli spettatori saranno completamente destinate alla ristrutturazione della struttura di Santa Lucia, grazie anche al contributo del mercatino parrocchiale che si è sobbarcato interamente le spese della realizzazione.
E ora, quali programmi per il futuro?
In un futuro prossimo vorremmo concludere la storia del musical portando fisicamente i ragazzi nei luoghi dove sono avvenuti i fatti narrati, per creare un ponte tra l’astratto e la realtà.
Per quanto riguarda il futuro più in generale, siamo convinti e determinati a portare avanti questo percorso teatrale, probabilmente provando a coinvolgere altre fasce d’età e comunque più ragazzi possibile.
Ed ecco tutti i protagonisti del musical:
Francesco: PIETRO RIGGHIELLI
Chiara: MATILDE SOLLO
Saltimbanchi: ALYSSA MANI, ILARIA POSARELLI
Francescani: ASIA BARGILLI, CRISTINA CIOLLI, CHIARA IGNIESTI, FRANCESCA POLI
Suore: SOFIA PAOLI, SOFIA MATINI, ERIKA VOLPINI
Novella: ARIANNA CASELLI
Vescovo: LORENZO ZAGLI
Ortolana: SOFIA CAVARRETTA
Mendicante: PAOLA GENESIA
Pietro di Bernardone: VERONICA ZEDDA
NOMINATIVI E RUOLI RESPONSABILI
Catechisti: DON CARLO BALLERINI, ANNA MARIA BORGHERESI, ANNA MARIA GRECO, GLORIA
VADORI, STEFANIA FALUGIANI.
Tecnici di scena: MARCO NERONI, VIERI ZAMBELLI, MARCO ZAMBELLI, MASSIMO NERONI,
VASSJA PRATESI.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 novembre 2019






